Chiara Galiazzo: vincitrice indiscussa di X Factor 6

X Factor: Chiara Galiazzo

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Chiara Galiazzo vince la sesta edizione di X Factor Italia tra lacrime, applausi e standing ovation. Finalmente è la voce che ha la meglio, la genuinità, l’umiltà. Una ragazza di 26 anni che non riesce ancora a capacitarsi della sua bravura, che pian piano si rende conto che agli occhi degli altri è una forza della natura ma distribuisce grazie abbassando timidamente lo sguardo. Una giovane donna che si sente una tra tante e forse solo ora comincia a rendersi conto del suo immenso valore.

Con l’inedito Due Respiri scritto da Eros Ramazzotti, Chiara ha portato sul palco di X Factor una sensibilità fuori dal comune. Ormai pare di vivere in un mondo dove la sfacciataggine, l’eccessivo anticonformismo e la volgarità sono assolute protagoniste, mentre non ci si rende conto che la genuinità, l’onestà e la purezza d’animo sono ancora valori su cui scommettere. Be yourself, everyone else is taken, si dice. È necessario essere come si è, senza troppe costruzioni né omissioni.

Sin dai casting giuria, ai bootcamp (dove c’ero anche io con le mie Kanteria) fino agli home visit, Chiara ha bucato lo schermo con la sua personalità: dolce, svampita, di una ragazza senza filtro che dice ciò che le passa per la testa senza pensare a strategie, complotti o inutili giudizi. Ci ha presentato, grazie alle scelte di Morgan, delle esibizioni davvero magnifiche: dal classico Somewhere Over the Rainbow rivisitato in chiave moderna a Purple Rain di Prince, da I Was Made for Loving You dei Kiss (che l’hanno citata sulla loro pagina ufficiale) ad una emozionantissima L’Amore è Tutto Qui di Piero Ciampi fino ad una versione tanghera di The Final Countdown, per me la migliore tra tutte.

Diversi erano i miei preferiti in questa edizione di X Factor: Alessandro, Daniele, Nice in primis. E naturalmente Chiara, che ha trionfato su tutti, salendo sul 1° gradino del podio, lasciando Ics al 2° e Davide al 3° e proponendoci, inoltre, un dolcissimo duetto con Mika che, sentendola cantare sulle note di Stardust, si è complimentato con lei: “Canti meglio di tante altre star internazionali per cui scrivo e che finiscono, irrimediabilmente, per rovinarmi le canzoni! Te ne sono grato.

Insomma, in un Paese dove le conoscenze, la buona parola e il pressapochismo volano alti, quasi fa strano veder trionfare la giustizia. Lunga vita alla meritocrazia!

In quanto a te, piccola grande Chiara, in bocca al lupo per una strabiliante carriera.
Con i piedi per terra e la testa tra le nuvole.

X Factor: Chiara Galiazzo

facebook.com/chiaragaliazzoofficial

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Kanteria: Il Racconto dei Nostri Provini ad X Factor

foto: Corrado Pettinato

Se ripenso alla giornata di sabato 19 maggio 2012, non posso nascondere una certa emozione. E’ per questo che comincio questo post con un sorriso a 36 denti stampato in volto e mille diapositive nella testa.

Insieme a tre bravissime (e bellissime) donzelle mi sono buttata a capofitto in un’esperienza che, così seriamente, non avevo ancora affrontato: quella del gruppo vocale. Mi capita spesso di affiancarmi ad altri cantanti per imbastire canzoni a più voci, per fare i cori, ma solitamente si tratta di qualcosa fine a se stesso, per quel determinato evento o spettacolo, senza alcuna prospettiva futura. Questo progetto è invece nato dal desiderio di portare il canto in una situazione di continuità, temporale sì, ma anche solo emotiva. Continuare a cantare per stare bene, per sopportare più facilmente ciò che la vita ti presenta davanti senza avertene prima chiesto il permesso, per inebriarti di gioia e soddisfazione nell’ascoltare quattro timbri diversi diventare un’unica voce.

Questo è ciò che sta dietro alle Kanteria – con l’accento sulla e, mi raccomando. Un nome che, per forza di cose, evoca la pratica del canto ma lo fa con un rimando misterioso, raffinato, quasi mistico. Raffinato è anche il nostro outfit: pantalone nero, giacca elegante, camicia, papillon e l’immancabile tacco – va bene il look androgino ma siam pur sempre signorine! Outfit che abbiamo deciso, di comune accordo, di indossare in occasione del precasting milanese per la sesta edizione di X Factor.

foto: radiodeejay.it

Una giornata che trasudava passione da tutti i pori. Perché ti ritrovi con gente che vivrebbe di solo pane e musica ad improvvisare jam session e featuring inediti che potrebbero farci su un’intera stagione concertistica. E allora dimentichi la sveglia delle 6.30, la pioggerellina incessante, quel poco d’ansia che ti attanaglia lo stomaco e la sfacchinata di 10 ore – con una fila così interminabile che quella al Louvre sembra una passeggiata.

E finisci per entrare nella stanza del provino già appagata per ciò che hai vissuto fuori da quelle mura: è in questo modo che la cosiddetta “paura da palcoscenico” si trasforma in vera e propria adrenalina. Ti senti carica di tutte le emozioni che le persone che hai conosciuto istanti prima sono riuscite a trasmetterti. Ti senti carica dei sogni, dei medesimi desideri che Elisabetta, Sara e Maria Sole – le tue compagne di viaggio, si trovano a condividere in quel preciso momento con te. Te ne torni a casa con l’anima piena di note e melodie, indipendentemente da come sia andata o da come ti abbiano giudicata. Sai che hai cantato per te e per la passione che ti contraddistingue.

Perché io canto quando sono felice ma anche quando sono persa: canto quando sento di essere me stessa, senza filtro né riserve.

E quando il giorno dopo scopri che una semplice cantata tra amiche è stata filmata e postata su YouTube perché ha ricevuto feedback positivi da parte di chi, come te, era lì in fila da ore ..come fai a non iniziare questo post con un sorriso a 36 denti?

Kanteria – For Your Love (original version by Stevie Wonder) 

foto: Corrado Pettinato

foto: Corrado Pettinato

foto: Corrado Pettinato