Beyoncé al Super Bowl: la reunion con le Destiny’s Child e il suo prossimo tour mondiale [VIDEO]

Beyoncé, Super Bowl 2013

ryanseacrest.com

No. One. Better. Così commenta Solange dal suo account Twitter, qualche secondo dopo l’esibizione di sua sorella al Super Bowl. E come darle torto? La regina indiscussa dell’R&B moderno sembra far diventare oro ogni cosa che tocca. Dopo la battuta d’arresto della settimana scorsa (con l’inno americano cantato in playback, per mancanza di tempo, alla Casa Bianca), Beyoncé non si risparmia e dà tutta se stessa (e oltre) per dimostrare, a chi avesse ancora qualche dubbio a riguardo, che sa e può cantare ogni cosa. La grinta che solitamente ha sul palco – e chi la segue sa che è tanta, ieri sera era moltiplicata per mille.

Dopo le altrettanto meravigliose esibizioni di apertura di Jennifer Hudson (che insieme al coro della Sandy Hook School ha reso omaggio alle vittime della tragedia avvenuta lo scorso dicembre) e di Alicia Keys (a cui era stato affidato il compito di cantare piano e voce The Star-Spangled Banner), è stata la volta di Queen Bee.

Jennifer Hudson & Alicia Keys, Super Bowl

people.com

Love On Top, Crazy In LoveEnd of Time, Babyboy, Bootylicious, Independent Women, Single Ladies, Halo: Beyoncé viene raggiunta sul palco, a metà esibizione, dalle sue più fedeli compagne: Kelly Rowland e Michelle Williams, insieme le (ex?) Destiny’s Child. Ed è subito come se si tornasse ai vecchi tempi, come se niente fosse successo, come se il gruppo fosse ancora solido, unito, compatto e attivo. Io che ho avuto la fortuna di vederle per il loro ultimo tour mondiale in quel di Milano, davanti a quella visione mi sciolgo letteralmente. Certo, Kelly e soprattutto Michelle – che pareva un po’ impacciata e tramortita, sono rimaste un po’ in penombra (si mormora che i loro microfoni fossero volutamente più bassi rispetto a quelli della suprema). D’altronde è anche vero che lo show era stato commissionato a quest’ultima e per questo motivo in tanti si erano affrettati a soprannominarlo Beyoncé Bowl, aggiungendo esternazioni del tipo: “Avete sentito che stasera al concerto di Beyoncé ci sarà una partita di football?”.

Destiny's Child

BACKSTAGE: Le Destiny’s Child pochi minuti prima dell’esibizione [@BaddieBey]

Sicuramente uno show di altissimo livello con adrenalina a non finire e una perfezione vocale (e non solo) che farebbe impallidire chiunque. Ammetto che si è fatta battere dall’esibizione di Madonna dello scorso anno solo in quanto a spettacolarità ed effetti speciali.

E, in concomitanza con la tanto attesa esibizione, la signorina Knowles-Carter ha ritenuto fosse opportuno farci sapere che il prossimo 15 aprile comincerà il suo Mrs. Carter World Tour toccando Europa e America in soli 4 mesi! L’unica data italiana è prevista per il 18 maggio al Mediolanum Forum di Milano, con biglietti in vendita da venerdì 8 febbraio e prezzi da 52 € a 100 € + prevendita.

Unico rammarico: ammetto che mi sarei aspettata, all’interno dell’esibizione, un nuovo singolo o almeno un arrangiamento inusuale di uno dei suoi pezzi più famosi. In realtà, il trio ha fatto uscire recentemente Nuclear, un brano-chicca per tutti i fan anche se sicuramente non al livello dei loro cavalli di battaglia del passato.

Ma la fantastica donna in questione è piena di assi nella manica: chissà che non ci sorprenda durante il suo tour con qualche nuova valida uscita!

Insomma, dal carisma alla presenza scenica, dall’estensione vocale al timbro caldo e possente, dallo stile all’innegabile bellezza: non nascondiamoci dietro a un dito – Beyoncé è davvero oltre. E scusatemi se inizio a pensare che il suo nome abbia lo stesso prefisso di beyond mica per nulla.

Beyoncé, Super Bowl 2013

@BaddieBey

BEYONCÉ @ SUPER BOWL 2013

MRS. CARTER WORLD TOUR 

Beyoncé, Mrs. Carter World Tour 2013

15-04 Belgrade, Serbia – Kombank Arena
17-04 Zagreb, Croatia – Arena Zagreb
19-04 Bratislava, Slovakia – Slovnaft Arena
22-04 Amsterdam, Holland – Ziggo Dome
24-04 Paris, France – Palais Omnisports de Paris-Bercy
25-04 Paris, France – Palais Omnisports de Paris-Bercy
26-04 Birmingham, England – LG Arena
29-04 London, England – The O2
30-04 London, England – The O2
01-05 London, England – The O2
03-05 London, England – The O2
07-05 Manchester, England – Manchester Arena
11-05 Dublin, Ireland -The O2
12-05 Dublin, Ireland -The O2
14-05 Antwerp, Belgium – Sportpaleis
17-05 Zurich, Switzerland – Hallenstadion
18-05 Milan, Italy – Mediolanum Forum
20-05 Montpellier, France – Park & Suites Arena
22-05 Munich, Germany – Olympiahalle
24-05 Berlin, Germany – O2 World
25-05 Warsaw, Poland – National Stadium – Orange Warsaw Festival
27-05 Copenhagen, – Denmark Forum
28-05 Oslo, Norway – Telenor Arena
29-05 Stockholm, Sweden – Ericsson Globe Arena
28-06 Los Angeles, CA – BET Experience-Staples Center
29-06 Las Vegas, NV – MGM Grand Garden Arena
02-07 San Jose, CA – HP Pavilion at San Jose
05-07 Oklahoma City, OK – Chesapeake Energy Arena
06-07 Dallas, TX – American Airlines Center
09-07 Ft. Lauderdale, FL – BB&T Center
10-07 Miami, FL – American Airlines Arena
12-07 Atlanta, GA – Gwinnett Center
13-07 Nashville, TN – Bridgestone Arena
15-07 Houston, TX – Toyota Center
17-07 Chicago, IL – United Center
18-07 St. Paul, MN – Xcel Energy Center
20-07 Detroit, MI – The Palace of Auburn Hills
21-07 Toronto, Ontario – Air Canada Centre
22-07 Montreal, Quebec – Bell Centre
23-07 Boston, MA TD – Garden
25-07 Philadelphia, PA – Wells Fargo Center
26-07 Atlantic City, NJ – Boardwalk Hall
27-07 Charlotte, NC – Time Warner Cable Arena
29-07 Washington, DC – Verizon Center
02-08 Uncasville, CT – Mohegan Sun
03-08 Brooklyn, NY – Barclays Center

 •••

Ti potrebbe interessare anche:

Beyoncé Knowles: 31 cose che (forse) non sai sulla regina dell’R&B
Blue Ivy: il mistero del nome e un featuring con papà
Girl On Fire: la recensione del nuovo album di Alicia Keys

Beyoncé & Jay-Z, Super Bowl

BACKSTAGE: L’abbraccio tra Beyoncé e Jay-Z dopo l’esibizione [digitalspy.co.uk]

Annunci

A day in the life of: Whitney Houston

beautifulbnw.blogspot.com

La sua scomparsa, lo scorso 11 febbraio, ha lasciato il mondo intero a bocca aperta anche se, così come fu per Amy Winehouse, stiamo purtroppo parlando di una morte quasi annunciata o comunque ipotizzabile. Lei, regina delle classifiche e artefice della riuscita di milioni di coppie (e di copie) nel mondo, ora riposa finalmente serena.

I suoi funerali si sono tenuti sabato 18 febbraio alla New Hope Baptist Church di Newark con, come invitati, numerose star della musica (e non solo) senza ovviamente contare i milioni di spettatori da tutto il mondo che hanno potuto assistere all’intera diretta, durata ben 3 ore, collegandosi online su diverse piattaforme. Una tra queste è il canale di AP su Ustream da cui tuttora è possibile rivedere i momenti più commoventi, tra cui è doveroso citare gli omaggi musicali di Alicia Keys, Stevie Wonder, Cece Winans e R. Kelly (emozionato ed emozionante). Altrettanti e altrettanto struggenti i discorsi di chi l’ha conosciuta, tra cui quello di Dionne Warwick e Kevin Costner.

Ma quando parliamo di Whitney Houston, sappiamo veramente di chi stiamo parlando? Quali sono state le tappe principali della sua vita, i suoi maggiori successi e le performance imperdibili?

Whitney nasce il 9 agosto del 1963 a Newark, nel New Jersey, da papà talent scout e mamma corista. Quest’ultima, la famosa Cissy Houston, cantò nel gruppo Sweet Inspirations, quattro cantanti talmente brave che persino Elvis Presley e Aretha Franklin le vollero al loro cospetto come coriste per i loro tour in giro per il mondo. Grazie alla collaborazione tra Cissy e la Franklin, che sfociò in una bellissima amicizia, Aretha divenne poi la madrina di Whitney.

Aretha Franklin e Whitney Houston insieme in una vecchia foto | bumpshack.com

Forse non tutti sanno che, in quanto a famiglia e parenti, anche Dionne Warwick ha un legame con la famiglia Houston. Dionne è infatti cugina di Whitney e spartisce con lei un DNA colmo di colori, armonici e corposità.

Soprannominata da Oprah Winfrey “The Voice, Whitney Houston ha avuto una carriera sfavillante alternata però da momenti di depressione profonda sicuramente causati anche dalla presenza di un marito, quale Bobby Brown, rinomato per droga e violenza all’ordine del giorno.

Whitney ha sempre cercato di dare speranza a noi che l’ascoltavamo e che continuiamo ad ascoltarla attraverso le sue canzoni, senza riuscire però a trovare la medesima forza e lo stesso entusiasmo per se stessa. Il suo unico vero e puro entusiasmo l’ha avuto per l’adorata figlia (oggi diciottenne) Bobbi Kristina, sconvolta e devastata dalla perdita della madre a cui era affezionatissima. Questo forte legame è confermato dalle innumerevoli foto assieme che Bobbi Kristina ha postato in questi anni sul suo account Twitter e dalle innumerevoli dichiarazioni di stima reciproca e di complimenti a non finire.

My daughter is my greatest inspiration. She has trained me for this role.” (Whitney Houston)

@REALbkBrown

In questa foto Whitney è insieme a Bobbi Kristina e a colui che quest’ultima chiama “my brother” ovvero Nicholas Gordon, un ragazzo di 22 anni che è stato cresciuto dalla cantante e che è da sempre parte integrante della famiglia. La foto risale al 26 dicembre 2011 ed è l’ultima foto pubblicata direttamente da Bobbi Kris in cui le due appaiono insieme. Soffermandomi a guardarla non trovo solitudine nei loro sguardi ma complicità e voglia di stare insieme. E mi commuovo. Perché vedere quanto fossero speciali l’una per l’altra mi riempie il cuore di gioia. Allo stesso tempo, però, mi assale una tristezza infinita perché so che, per chi deve sopportare la mancanza, non sarà facile uscire da quest’incubo.

La sua storia tormentata con Bobby Brown, la dipendenza da droghe ed antidepressivi, la rivalità (a cui io non credo ma che i media hanno gonfiato a più non posso) con Mariah Carey, il suo ruolo in “The Bodyguard” al fianco di Kevin Costner: sono tanti i capitoli presenti nella tormentata vita di Whitney. Altrettante sono le emozioni che ci ha lasciato perché una voce e una bellezza così (sia esteriore che interiore) non la si può dimenticare tanto facilmente.

Personalmente parlando, non posso annoverarmi tra coloro che hanno preso lei come principale punto di riferimento in merito all’amore per il canto e per la musica. Forse perché, al di là delle difficoltà che le sue canzoni comportano, tra dubbi ed insicurezze, non me la sono mai sentita di imitarla. Lei per me è irraggiungibile. Ogni volta che ho provato a cantare i suoi grandi successi il pensiero del “chi sono io per potere anche lontanamente pensare di mettermi al suo pari?” ha preso piede, ma queste sono complessità artistiche che meriterebbero un post a parte. Non posso comunque astenermi da un’affermazione obiettivamente condivisa: una voce come la sua è davvero una su un milione. 

1)

In questo video vediamo Whitney cantare una delle sue canzoni più belle, a mio parere, sia per la melodia che per il testo: My Love is Your Love. Sul palco c’è anche una piccolissima Bobbi Kristina che saltella a ritmo e che invita i presenti a battere le mani. L’amore madre-figlia appare incondizionato e fortissimo. Una vera perla per tutti i fan di Whitney.

2) 

Immancabile in questa top 3 l’esibizione di Whitney, nel 1991, al Super Bowl dove interpreta in maniera magistrale l’inno nazionale degli Stati Uniti d’America. Da brividi.

3) 

E per concludere, lo splendido omaggio della città di Dubai per la nostra Whitney: giochi di luci e fontane in sincronia con I Will Always Love You.

Al di là della tristezza e della rabbia di non avere più tra noi una voce angelica, sorrido pensando a quanto sia comunque bello essere ricordata in mezzo alle colonne portanti della sua vita, ai suoi amici più cari e soprattutto attraverso la musica che gli stessi hanno voluto regalarle per ricordare a tutti noi che, anche di fronte alla morte, nella musica possiamo trovare sollievo, ispirazione, serenità.

Have a safe journey, sweet Whitney.

meilynglee.tumblr.com

My mother taught me: – When you stand in the truth and someone tells a lie about you, don’t fight it.” (Whitney Houston)

Madonna al Super Bowl: 4 canzoni per una performance indimenticabile

justjared.buzznet.com

Si è conclusa da poco la tanto attesa nonché strabiliante performance di Madonna al Super Bowl: la cantante ha presentato, sul palco dell’evento che tiene incollati al teleschermo milioni di telespettatori in tutto il mondo, quattro canzoni del suo repertorio: Vogue, Music, Give Me All Your Luvin’ e Like A Prayer. 

Il suo ingresso la vede su una portantina con uno stuolo di gladiatori romani al suo cospetto: inizia la sua esibizione con una versione remixata di Vogue e coreografie rivisitate in chiave pilates che vedono una Madonna in grandissima forma ma che sfortunatamente vanno a braccetto con il playback e non con una performance cantata dal vivo.

La canzone sfuma diventando magicamente Music trasformando lo stadio in un esplosivo dancefloor con un ballerino-cupido che cammina e fa salti disumani sull’elastico. Madonna raggiunge gli LMFAO che la trascinano nel divertente balletto della loro Party Rock Anthem.

E’ dunque tempo del nuovo singolo, uscito giusto qualche giorno fa, Give Me All Your Luvin’ con tanto di cheerleader e il featuring duo (che non poteva di certo mancare) formato da Nicki Minaj e M.I.A. che mostra il dito medio davanti a milioni di spettatori (che fanno i bigotti e si scandalizzano per così poco).

justjared.buzznet.com

Gli spettatori avranno pensato che a quel punto l’esibizione si fosse conclusa e invece no: Madonna ci stupisce nuovamente con una rivisitazione di Like A Prayer insieme a Cee-Lo Green e a un numerosissimo coro gospel che canta illuminato dai mille flash fotografici degli spettatori del Lucas Oil Stadium di Indianapolis.

Sotto i loro piedi un video mostra i cinque continenti che, a fine canzone, andranno a formare la scritta WORLD PEACE. L’uscita di scena di Madonna lascia a bocca aperta, ma rimarrà per voi un’incognita da scoprire ;-)

Che dire se non che anche questa volta l’indiscussa regina del pop ha dimostrato di essere tornata più carica e motivata che mai!

L’appuntamento per l’uscita del suo nuovo album è per il 26 marzo mentre sembra già confermato che sarà in Italia a giugno: il 14 a Milano e il 16 a Firenze. Inutile dire che con il pensiero sono già lì ad assaporarmi un concerto altrettanto indimenticabile.

E ora non vi resta che godervi i 13 minuti della sua esibizione!

BACKSTAGE! facebook.com/madonna