MDNA Tour 2012: Milano in delirio per Madonna [RECENSIONE]

startrident.com

There’s only one queen, and that’s Madonna. Che siate d’accordo o meno, a lei poco importa. Ma la quantità di gente che ieri sera ha riempito lo Stadio San Siro a Milano (e così è stato per lo Stadio Olimpico a Roma e così sarà per lo Stadio Franchi a Firenze) non lascia dubbi: con più di 200 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 25 anni di carriera musicale alle spalle, Madge non ha di certo intenzione di essere spodestata tanto facilmente dalle nuove reginette del pop.

Scatenata come non mai, è apparsa motivata e in gran forma per quella che è stata la sesta tappa del suo MDNA Tour, iniziato il 31 maggio a Tel Aviv e la cui data conclusiva è prevista per il 22 dicembre a Córdoba, in Argentina. Un tour che toccherà Europa, Asia e America con il 97% dei biglietti già venduti.

Dall’uscita del suo ultimo album MDNA e del suo singolo apripista Give Me All Your Luvin’, Madonna ha inanellato una serie di successi facendo parlare di sé anche grazie alla performance del Super Bowl che l’ha vista protagonista insieme a Nicki Minaj, M.I.A., LMFAO e Cee-Lo Green lo scorso febbraio. I maligni bisbigliano che le vendite dell’ultimo album non siano andate granché così come le vendite dei concerti italiani (senza considerare però che si tratta di ben tre date in tre stadi diversi con un totale di circa 150.000 persone – e scusate se è poco).

A scaldare gli animi ci ha pensato Martin Solveig – non che ce ne fosse realmente bisogno, DJ francese noto per Hello e qualche altro singolo di successo ma che inesorabilmente finisco per confondere con David Guetta, Bob Sinclar e compagnia bella.

Madonna questa volta, dopo le critiche della tappa di Roma (che l’ha vista entrare con 1 h e un quarto di ritardo), non si è fatta attendere più di tanto, facendoci soffrire per “soli” 45 minuti.

Waiting with @gretasdrawer

Il concerto apre con un’intro piuttosto inquietante: tra suoni di campane, ballerini con tuniche e cappucci rossi nonché una grossa anfora che oscilla da una parte all’altra del palco, si fanno strada i Kalakan, trio basco che accompagnerà Madonna nei cori di alcune sue canzoni – da conoscere e ascoltare perché sono davvero bravissimi e particolari!

Alla frase “Oh my God“, tra mille pseudo-vetri in frantumi, la divina fa la sua comparsa intonando Girl Gone Wild, secondo singolo di MDNA, tra qualche sample di Material Girl e Give It 2 Me. Il pubblico è in delirio: gente che urla, che piange, che si abbraccia. Inizia il siparietto “pistole alla mano” in cui si trasforma in una ragazzaccia in preda ad una crisi ossessivo-compulsiva di omicidi: in Revolver vediamo comparire Lil Wayne sul backdrop durante la sua parte rappata, ma è con Gang Bang (decisamente Kill Bill style) che, tra spari, sirene di ambulanze e schizzi di sangue, Madonna fa praticamente fuori tutti i suoi ballerini sorseggiando whisky nella stanza di un motel mentre alle sue spalle campeggia una (ormai scontata) croce religiosa. Un brano dalle lyrics e dalla scenografia piuttosto pesanti, roba da mettere la mano davanti agli occhietti dei bimbi presenti allo stadio.

@lauretta25

Il tuffo nel passato l’abbiamo con Papa Don’t Preach dove la folla va letteralmente in visibilio mentre Madonna si inginocchia e invoca chissà chi, ma giusto per una manciata di minuti dato che la canzone in questo caso dura davvero pochissimo. Stessa solfa per Hung Up, in una versione storpiata che sinceramente non riesco ad apprezzare. I ballerini sembrano grilli che saltano e camminano sospesi su un filo (ricordate il Cupido nella performance del Super Bowl?).

Uno dei momenti più alti dell’intero concerto arriva con I Don’t Give A che vede Madonna imbracciare la chitarra e un crescendo di suoni, voci, emozioni che ti verrebbe voglia di urlare a più non posso per tutta l’adrenalina accumulata. Sul backdrop la rapper Nicki Minaj (che, per la cronaca, sarà all’Alcatraz di Milano giovedì 21 giugno). Da standing ovation!

@V_Side

Si passa poi a Best Friend – ma c’è tanto anche di Heartbeat, con una serie di immagini tristi e inquietanti sullo sfondo (bare, tombe e così via ..brrrr) che passa però in secondo piano nel momento in cui la situazione viene ribaltata con immagini più rassicuranti per Express Yourself. Madonna ci guarda con aria di sfida e, dopo un solo musicale, magicamente la canzone si trasforma in Born This Way della (così ci vuol far credere) rivale Lady Gaga come a dire “Ecco tesoro: non ti rendi conto che la tua canzone è quasi un plagio?” seguita da un sample di She’s Not Me, giusto per ribadire il concetto. Se questa doveva essere una provocazione, credo sia mal riuscita. Partendo dal fatto che le due fanno parte della stessa casa discografica e questa mi puzza tanto di operazione di marketing, direi che Madonna non aveva di certo bisogno di fare la bimba capricciosa, a maggior ragione se vuole mantenere quest’aria da regina indiscussa. Insomma, se sai di essere la numero 1, perché dovrebbe darti fastidio quella che ritieni essere una numero 2?

Ma le riflessioni lasciano il tempo che trovano nel momento in cui si ripresenta sul palco a suon di Give Me All Your Luvin’ con una scenografia e una coreografia da far impallidire chiunque. Il tema è quello del video: Madonna è vestita da cheerleader e lo stesso discorso vale per le sue ballerine. Mi ritrovo ad avere la faccia inebetita quando mi rendo conto che i ballerini si trovano sospesi in aria mentre suonano i tamburi: qualcosa di surreale, esplosivo, grandioso!

@jinxedjoeh

Con Turn Up The Radio – suo prossimo singolo (a proposito, sapete che dopo il live di Firenze si fermerà un paio di giorni proprio lì per girarne il video?) Madonna fa il suo ritorno insieme alla sua fedele chitarra, tra qualche rimando a 4 Minutes, Into the Groove, Holiday e Lucky Star.

Il mio momento TOP arriva con Open Your Heart seguita da Sagarra Jo dove i Kalakan tornano ad essere co-protagonisti e lo fanno in maniera assolutamente egregia! Madonna ci svelerà di averli conosciuti durante uno dei suoi mille viaggi per il mondo e di essersi completamente innamorata della loro musica e della loro bravura. Ne esce fuori una versione fantastica, quasi tribale, in cui i ballerini in cerchio si improvviseranno grandiosi break dancer. Curiosità: c’è anche Rocco, figlio di Madonna e Guy Ritchie, che se la balla in grande stile!

facebook.com/madonna

E’ dopo questa performance che Madonna coglie l’occasione per ringraziarci. “Non l’ho fatto a Roma e lo faccio qui: grazie Italia, siete fantastici. Italians do it better! Oddio, sono anche un po’ francese, quindi probabilmente lo dirò anche in Francia.” Gocciolona sulla fronte stile manga giapponese per i fan, ma non tarda a farsi perdonare. “E’ un’epoca difficile, tutti sembrano impegnati a sottolineare le tragedie e le catastrofi che ci saranno nel 2012 ma nessuno si preoccupa di dare importanza a ciò che di bello c’è. Credo che la chiave sia imparare ad essere tolleranti. Suona come un cliché, ma è l’amore ciò di cui abbiamo più bisogno.

Ed ecco che, sempre insieme ai Kalakan, Madonna si esibisce in Masterpiece – il pezzo che preferisco in tutto MDNA, che però non riesce ad emozionarmi come sul cd. Dietro, le immagini di W.E., film che la vede regista, ora al cinema.

In Justify My Love Madonna esce di scena per un cambio d’abito e si potrebbe pensare ad un calo d’attenzione. E invece no! I suoi ballerini sono talmente bravi (e gnocchi ovviamente, ma questo è un altro discorso) che, indossando maschere e guanti bianchi, si prodigano in una coreografia assurda e senza precedenti, dimostrando la loro innegabile professionalità. Per chi se ne intende, riescono a ricordarmi i grandiosi Jabbawockeez.

Ma il palco è pronto per trasformarsi in una vera e propria serata di gala quando sulle prime note di Vogue il pubblico non capisce più niente! Si fanno strada abiti da red carpet e corpetto stilizzato per Madonna con immancabile reggiseno a punta – disegnato per lei da Gautier, che una ballerina sfilerà per lasciarla in camicia bianca e cravatta nera.

@AlexGlee87

Il momento hot si ha con Candy Shop VS Erotica dove vediamo Madge strusciarsi sensualmente con Brahim Zaibat, suo ballerino nonché attuale compagno – sì sì, lo sappiamo, potrebbe essere suo figlio. Ma che volete farci, è Madonna!

Continuando sul filone sensuale (e in questo caso mai volgare, bisogna ammetterlo) è tempo di Human Nature per poi arrivare ad una versione di Like A Virgin completamente riadattata, cupa, quasi tetra che non riesco ad apprezzare totalmente. Inizialmente da sola, poi raggiunta da uno dei ballerini, Madonna si ritrova stretta in un corpetto (che il ballerino impiegherà 2 minuti ad allacciare, argh) faticando a respirare. Lievi rimandi al bondage, ma sempre con eleganza e stile.

@Sgualander_n

Su Nobody Knows Me parte un collage di foto e ritagli che vedono il volto di Madonna mescolarsi con quello di altri personaggi noti, in un video assolutamente provocativo. Ecco che vediamo intersecarsi occhi, naso, bocca del Papa, Trayvon Martin, Marine Le Pen, Sarah Palin, Hitler. Madonna vuole farci riflettere, lanciando sul finale un messaggio di pace, amore, speranza indipendentemente dal sesso, dalla razza o dalla religione che si professa.

Si arriva all’ultimo atto del concerto. I’m Addicted – pezzo trascinante contenuto in MDNA, vede lei e i suoi ballerini quasi in versione videogioco grazie ad una coreografia fatta di mosse provenienti dalle arti marziali. I’m a Sinner / Cyber-Raga è all’opposto – e da qui ho la conferma che a Madonna questa cosa del contrasto piace da impazzire. Il contesto è super colorato, i ballerini saltano da un cubo all’altro, scherzando tra loro e divertendosi.

Ma è con Like a Prayer che Madonna ci dà il vero saluto: lo stadio di San Siro si riempie di flash e accendini, un coro gospel fa la sua comparsa sul palco e Madonna appare più emotivamente coinvolta che su altri pezzi. Il ritornello va avanti per diversi minuti, ognuno lo canta a memoria e a squarciagola, per sentirsi parte di quell’insolita, bellissima preghiera.

facebook.com/madonna

Con Celebration il concerto si chiude. Madonna caccia uno sguardo in cielo e un sorriso per ringraziarci dell’amore incondizionato che abbiamo saputo regalarle. Le luci si riaccendono, nessun bis è previsto ma, dopo uno spettacolo del genere, riesco a pensare che risulterebbe quasi fuori luogo.

Madonna e il figlio Rocco • facebook.com/madonna

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Considerazioni? Si tratta di puro intrattenimento, qualcosa che devi gustare almeno una volta nella vita. Un circo pop più che un semplice concerto, a tratti ho creduto di trovarmi in un film, in qualcosa di surreale, onirico. Tralasciando qualche versione riadattata che non sono riuscita ad apprezzare completamente, lo show è stato davvero ad alti livelli. Lei? Decisamente meglio di quello che la gente vuol farti credere con i suoi “Non sa cantare” e “Dal vivo è pessima“. Punto primo: a parte alcuni cori che servivano a riempire, non ha mai cantato in playback. E voi direte “Ci mancherebbe“. Ma non è mica così facile cantare per due ore di fila mentre non ti fermi un attimo e hai svariate coreografie su cui ti ritrovi a ballare forsennatamente! E, quasi paradossalmente, l’ho trovata molto più a suo agio sulle note alte che su medi e bassi, dove la voce le si ingrossa e un po’ di affaticamento fa capolino.

Forse avrei voluto durasse quel quarto d’ora in più – o forse più semplicemente non riuscivo ad esserne sazia. Forse avrei voluto sentire qualche sua canzone che ritengo essere davvero speciale (Frozen, Secret, Substitute for Love giusto per citarne alcune) ma credo che per accontentare tutti avrebbe dovuto fare una settimana di concerto! Sicuramente qualcosa di stratosferico, con effetti speciali a gogo e un’atmosfera che solo i grandi spazi come San Siro possono regalarti. E lei mi è anche sembrata gentile e disponibile nel rapporto con i fan – altro cliché che la vuole fredda e distaccata.

Insomma, cara Madge, senza inutili tette al vento e culi all’aria, a Milano ci hai proprio spiazzati. E a noi poco importa degli anni che hai o delle rivali che cerchi o cercano di affibbiarti. A noi basta pensare – e dovresti farlo più spesso anche tu, alle tre decadi musicali che ci hai regalato e ai 200 milioni di dischi venduti.

Se ti sembra poco ti diamo il beneficio del dubbio. Ma solo per rivivere un altro concerto degno di quel 14 giugno 2012.

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Numero atti: 4
Durata del concerto: 110 minuti
Scaletta completa del concerto: 

Girl Gone Wild 
Revolver 
Gang Bang 
Papa Don’t Preach 
Hung up 
I Don’t Give A 
Best Friend (video interlude)
Express Yourself / Born This Way 
Give Me All Your Luvin’ 
Turn Up The Radio 
Open Your Heart / Sagarra Jo 
Masterpiece 
Justify My Love (video interlude)
Vogue 
Candy Shop VS Erotica 
Human Nature 
Like A Virgin 
Nobody Knows Me (video interlude)
I’m Addicted 
I’m A Sinner / Cyber-Raga 
Like A Prayer 
Celebration

Guarda le foto ufficiali del tour sulla sua pagina Facebook!

Scopri chi ha disegnato gli outfit dell’MDNA Tour!

Ovviamente sono curiosa di conoscere anche le vostre impressioni e sensazioni.
Quale pensate sia stata la migliore esibizione di tutto il concerto?

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Madonna: La Recensione COMPLETA di MDMA

madonna.com

Non c’è Poker Face o Fireworks che tenga. La regina del pop è tornata e non ha di certo intenzione di essere spodestata. Anticipato dal singolo Give Me All Your Luvin’, MDNA – dodicesimo lavoro di Madonna, ha fatto il suo ingresso nel music biz lunedì 26 marzo. Non mi sono accontentata di un solo ascolto, ho voluto e dovuto riascoltarlo più volte per riuscire ad avere un’idea convinta su ogni singola canzone nonché un quadro generale sull’intero lavoro.

La versione a cui faccio riferimento è quella deluxe, contenente 18 tracce, 6 in più rispetto a quella originale, differenziate a loro volta in 4 inediti e 2 remix. Ne risulta un amalgama non troppo omogeneo, vuoi per essersi affidata a produttori musicalmente troppo lontani l’uno dall’altro, vuoi perché all’orecchio il CD appare fortemente suddiviso in due parti completamente differenti. La prima metà prepotente, aggressiva e disinibita; la seconda con brani midtempo più rilassati, in cui scopriamo una Madge tenera e indifesa. Il fatto di non alternare le due modalità devo ammettere che inizialmente mi ha un po’ spiazzata.

Non passerà alla storia come il suo album migliore, ma vale sicuramente l’attesa da Hard Candy, suo precedente lavoro. Sarà sufficiente non ascoltarlo superficialmente, tantomeno storcendo il naso: sono sicura che ciascuno di voi troverà qualche perla preziosa pronta a fare la differenza. Non si tratta di un album innovativo o sperimentale, le sonorità sono quelle odierne e spaziano dalla dance al pop, dall’house all’hip-hop, risultando comunque convincenti.

E’ una Madonna al passo con i tempi, sempre sul pezzo, che ci guarda sicura di sé e con aria di sfida sembra volerci dire Pensavate di esservi liberati di me, ma io sono ancora qui, pronta a farvi vedere di cosa sono capace dopo tutti questi anni!

1. GIRL GONE WILD

L’album comincia con un pezzo forte, decisamente dance – e altrimenti non poteva essere vista la produzione affidata a Benny Benassi. Le atmosfere sono quelle di Confessions on a Dancefloor, ma sanno anche di Rihanna ha fatto così ma io lo faccio meglio, tiè. Tra un Girls just wanna have some fun e un DJ play my favorite song, la canzone dà luogo ad un marasma di citazioni.

Frase da sottolineareOh my God, I’m heartily sorry for having offended thee / And I detest all my sins / Because I dread the loss of heaven and the pain of hell / But most of all because I love thee, and I want so badly to be good.

Colore: blu elettricoRitmo: uptempo • Voto: ★★★

2. GANG BANG

Cattivissima Madge. Pesante, molto pesante a livello di lyrics. Eh no, non è una canzone sul sesso. Il titolo esatto dovrebbe essere Bang Bang ma, si sa, a Madonna piace sorprendere. Parla di un amore malato, ma potrebbe benissimo essere una sorta di Cigno Nero musicale. Che gli spari non si riferiscano alla morte del proprio ego?

Frase da sottolineareI thought it was you and I loved you most / But I was just keeping my enemies close.

Colore: nero • Ritmo: uptempo • Voto: ★★★

3. I’M ADDICTED 

A primo ascolto non mi convince. Alla terza canzone con sfumature dance-house, questa poteva benissimo risparmiarla, non se ne sarebbe sentita la mancanza. Canzone poco definita e con poca originalità anche a livello di testo. Ma il titolo dell’album è dovuto a questa canzone. Lo si capisce quando dice Now that your name pumps like the blood in my veins, pulse through my body, igniting my mind, it’s like MDMA. In questo caso cambia una consonante: MDMA è infatti il nome di una droga che, in versione censurata, la regina del pop ha prontamente ed egocentricamente trasformato in MDNA. Della serie: Lo so che per voi sono una droga e non potete fare a meno di me. Anche qui non riesco a non pensare, proprio non ce la faccio, a We found love in a hopeless place, we found love in a hoooopeless place..

Frase da sottolineare: Saying your name is somewhere between a prayer and a shout / And I can’t get it out.

Colore: grigioRitmo: uptempo • Voto: ★★

4. TURN UP THE RADIO 

Ti dà quel che ti aspetti: una canzone fresca, cazzuta e disarmata. Quella in cui immedesimarti quando tutto va che è uno schifo ma sai che devi tirarti su il morale per forza di cose. Tutto con finestrino abbassato e vento tra i capelli, se no non vale.

Frase da sottolineare: Turn down the noise and turn up the volume.

Colore: azzurroRitmo: uptempo • Voto: ★★★

5. GIVE ME ALL YOUR LUVIN’ 

AAA cercasi amore disperatamente. Madonna vuole le coccole o solo attenzioni, ma poco importa. Del singolo ne ho già parlato QUI e, nonostante i ripetuti ascolti, continua a non convincermi troppo. Non l’avrei mai utilizzato come primo singolo se non fosse per Nicki Minaj e M.I.A. fresche come due roselline selvatiche ma allo stesso tempo non fondamentali per la riuscita del pezzo.

Frase da sottolineare: Every record sounds the same / You’ve got to step into my world.

Colore: giallo, blu elettrico Ritmo: uptempo Voto: ★★★

6. SOME GIRLS

Tamarra che più tamarra non si può. Tra tunz tunz e abuso prepotente di autotune, Madonna qui fa un buco nell’acqua. Nemmeno la vocalità ne esce vincente, tantomeno il testo che punta il dito contro le ragazzacce mentre lei, che novità, è da salvare perché diversa. Noia allo stato puro. A malapena sfiora la sufficienza, ma giusto per l’autocitazione di Like A Virgin.

Frase da sottolineare: Nessuna.

Colore: viola Ritmo: uptempo Voto: ★★

7. SUPERSTAR

Adorabile, leggera e talmente orecchiabile che finirete per odiarla amorosamente. Certamente non originale a livello di concept, ci aveva già pensato Jamelia – stesso titolo tra l’altro – anni fa. Ma le lyrics si fanno più interessanti con le menzioni a star del cinema, Al Capone, Giulio Cesare e addirittura Abraham Lincoln. E poi la chicca delle chicche è sentire sua figlia Lourdes ai cori.

Frase da sottolineareYou’re Bruce Lee with the way that you move / You’re Travolta getting into your groove / You’re James Dean driving in your fast car.

Colore: rosa Ritmo: midtempo Voto: ★★★★

8. I DON’T GIVE A (feat. Nicki Minaj)

No, non mi sono scordata l’ultima parola, né ho dovuto ometterla, il titolo è proprio così. Che Madge stia imparando a censurarsi da sola? Anyway, la canzone spacca senza essere dance, house o pseudotunztunz come quelle precedenti. Qui si respira un po’ di sano hip-hop anche grazie all’aiuto di Nicki Minaj che torna a farle da supporto e lo fa piuttosto bene. L’atmosfera è decisamente apocalittica con cori orchestrali e string ad effetto che mettono ansia quanto basta per rendere giustizia alla vita frenetica delle donne che si devono fare in 4 ogni giorno. Sto straparlando? No, è questa la tematica della canzone. Big up!

Frase da sottolineareGotta call the babysitter / Tweetin’ on the elevator / I could take a helicopter / I don’t even feel the pressure.

Colore: blu notte, oro Ritmo: uptempo Voto: ★★★★

9. I’M A SINNER

Prendete Ray of Light, mescolatela con American Pie e aggiungete un tocco di duemiladodici. Il testo è invece agli antipodi se lo compariamo con Like A Virgin e già lo si capisce dal titolo. Ma Madonna è, come dire, una peccatrice consapevole e chiama a raccolta tutti i santi affinché possano intercedere per lei. E allora si chiude un occhietto e si fa finta di credere che farà la brava ragazza. Almeno fino a domani.

Frase da sottolineareAll those saints and holy men / Catch me before I sin again.

Colore: giallo Ritmo: midtempo Voto: ★★★

10. LOVE SPENT

Questa è la tipica canzone mascherina, a primo impatto fa un po’ la timida. E quindi ti ritrovi distrattamente ad ascoltarla mentre ti limi le unghie e ti passi la piastra. Poi, il miracolo. A lungo termine risulta una delle tracce più riuscite di tutto l’album.

Frase da sottolineareI guess if I was your treasury / You’d have found the time to treasure me.

Colore: verde acqua Ritmo: midtempo Voto: ★★★★

11. MASTERPIECE 

Prodotta da William Orbit che, giusto per capirci, ha lavorato con un sacco di artisti internazionali quali Robbie Williams, Spice Girls, U2 e che ha scritto per Madonna brani presenti in Ray of Light e Music, è un successo assicurato e il titolo la dice lunga. Non sarò prolissa: qui si raggiunge il picco di MDNA. Già premiata ai Golden Globe per Best Original Song in a Movie (per il suo prossimo film da regista, W.E., da giugno nei cinema), potrebbe salire sul podio delle migliori canzoni di Madonna. Ever.

Frase da sottolineare: If you were the Mona Lisa / You’d be hanging in the Louvre / Everyone would come to see you / You’d be impossible to move / It seems to me is what you are / A rare and priceless work of art.

Colore: oro Ritmo: midtempo Voto: ★★★★★

12. FALLING FREE

Finalmente la voce di Madonna qui fa da protagonista. Il brano sembra avere una base musicale che fa solo da contorno all’accoppiata melodia + cori che già dal primo ascolto risulta vincente. Perla preziosa, contrastante con il resto dell’album e per questo dannatamente magica. Ah, se stavate per chiedervelo, sì, sempre William Orbit.

Frase da sottolineareDeep and pure our hearts align / And then I’m free, I’m free of mine / When I let lose the need to know / Then we’re both free, we’re free to go.

Colore: argento, bianco Ritmo: ballad Voto: ★★★★★

DELUXE VERSION – Additional tracks:

13. BEAUTIFUL KILLER

Lo Stranger si è trasformato in Killer, ma sempre Beautiful è. C’è tanto degli anni ’90. Caruccia, non c’è che dire. Però appunto, ehm, non c’è che dire.

Frase da sottolineare: I like your silhouette when you stand on the streets / Like a samurai you can handle the heat.

Colore: rosso Ritmo: midtempo Voto: ★★★

14. I FUCKED UP 

Si torna al siparietto delle confessioni. Quante volte abbiamo sentito Madonna scusarsi nelle sue canzoni? Tante quante l’abbiamo sentita dire non me ne frega una cippa. Ma ci piace così: contraddittoria e confusa. Fila liscia che è una meraviglia, cresce e poi rallenta. Una dolce altalena in cui la mente vola fino a farti ritrovare, a fine canzone, con l’anima un po’ più leggera.

Frase da sottolineareWe coulda got ourselves arrested and sold our mum / We coulda live like crazy til’ the day we die / Instead I made you cry.

Colore: verde Ritmo: midtempo Voto: ★★★★½

15. B-DAY SONG feat. M.I.A.

Happy birthday to you avrà anche stancato, ma non è che si sentisse proprio l’esigenza di una canzone dedicata al compleanno. Ancora peggio se si vuole imitare, terribilmente, il britpop anni ’60 in chiave moderna. Canzone ochetta, facile facile, piuttosto banale. E anche M.I.A. – che di solito mi fa impazzire, qui sembra poco convinta di ciò che sta facendo. Mi aspettavo un What The F… finale e invece scappa addirittura qualche sbadiglio. Però giuro che la posto sulla bacheca Facebook il giorno del mio b-day.

Frase da sottolineare: I’ll let you lick the frosting off my cake.

Colore: arancione Ritmo: midtempo Voto: ★★

16. BEST FRIEND 

Storia d’amore finita, lei sente di aver perso il suo migliore amico. Insomma, sostanzialmente non gliene frega più niente, ma qualcosa è rimasto in sospeso nell’aria, un’eco, un ricordo troppo ingombrante. Il beat è potente, le lyrics malinconiche e questa commistione è la sintesi perfetta del back and forth che si agita al suo interno. Anche l’autotune qui è perdonato: fa sembrare che la voce si spezzi e che stia per scoppiare a piangere da un momento all’altro.

Frase da sottolineareYour picture’s off my wall / But I’m still waiting for your call / And every man that walks through that door / Will be compared to you forever more.

Colore: blu, argento Ritmo: midtempo Voto: ★★★½

Remixes:

17. GIVE ME ALL YOUR LUVIN’ [Party Rock Remix]
feat. Nicki Minaj, M.I.A. & LMFAO

E’ il vero e proprio mash-up tra il 1° singolo di MDNA e Party Rock Anthem + I’m Sexy And I Know It degli LMFAO. Assolutamente danzereccia, questa è la versione che vi metterebbe David Guetta al Pacha di Ibiza. E su cui non riuscireste a stare fermi.

18. LOVE SPENT (Acoustic Version) 

Vedi traccia numero 10. Ma questa volta essenziale, nuda e strimpellata alla grande.

Ascolta la preview su iTunes


E voi che ne pensate? Avete già ascoltato MDNA? 
Quali sono, secondo voi, le tracce che meritano? Quali invece quelle poco convincenti?

Mentre ci pensate, io vi lascio con il video del secondo singolo – Girl Gone Wild, brano firmato dall’italianissimo Benny Benassi. Enjoy!

Give Me All Your Luvin’: ritorno in grande stile per Madonna

facebook.com/madonna

E’ stato appena pubblicato sui suoi profili social: oggi è la release ufficiale di Give Me All Your Lovin’, primo singolo del nuovo album MDNA, grande ritorno per la popstar più pop e star di tutti i tempi.

La canzone, orecchiabilmente dance ma nulla di stupefacente, vede il featuring con M.I.A. (che adoro!) e la rapper Nicki Minaj (a cui Madonna ha regalato un bacio sulle labbra per il suo 29° compleanno – uh che novità!).

Il video comincia con la frase “Fans can make you famous, a contract can make you rich, the press can make you a superstar, but only luv can make you a player” (e poi capirete perché). A darci il benvenuto ci sono le due featurer in versione cheerleader che introducono Madonna con tanto di passeggino, occhiali da diva e trench autunnale, per poi lasciare spazio a corpetti neri, calze a rete, ballerine versione manga e giocatori di football americano su cui fare allegramente stage diving.

Ciò che Madonna vuole proporci è una serie di autotributi in relazione al suo percorso musicale, seguita a ruota da M.I.A. e Nicki Minaj che ripropongono il look in versione hip-hop diva style, con tanto di capello biondo e riccio che fa tanto Vogue primi anni ’90.

Enjoy!

L-U-V Madonna
Y-O-U You wanna
I see you coming and I don’t wanna know your name
L-U-V Madonna
I see you coming and you’re gonna have to change the game
Y-O-U You wanna
Would you like to try?
Give me a reason why
Give me all that you got
Maybe you’ll do fine
As long as you don’t lie to me
And pretend to be what you’re not

Don’t play the stupid game
Cause I’m a different kind of girl
Every record sounds the same
You’ve got to step into my world
Give me all your love and give me your love
Give me all your love today
Give me all your love and give me your love
Let’s forget about time
And dance our lives away

L-U-V Madonna
Y-O-U You wanna
Keep trying don’t give up, it’s if you want it bad enough
L-U-V Madonna
It’s right in front of you, now tell me what you’re thinking of
Y-O-U You wanna
In another place, at a different time
You can be my lucky star
We can drink some wine
Burgundy is fine
Let’s drink the bottle every drop

Don’t play the stupid game
Cause I’m a different kind of girl
Every record sounds the same
You’ve got to step into my world
Give me all your love and give me your love
Give me all your love today
Give me all your love and give me your love
Let’s forget about time
And dance our lives away

Give me all your love boy
You can be my boy, you can be my boy toy
In the nick of time, I can say a sicker rhyme
Cause it’s time for change, like a nickel or a dime
I’m roman, I’m a barbarian, I’m Conan
You was sleeping on me, you were dosin’
Now move, I’m goin’ in

You have all the L-U-V
I gave you everything you need (now move!)
Now it’s up to Y-O-U
Are you the one, shall we proceed?

Me it. Licks. I’m so swag sh-t
Glad, no one gave you this
It’s super sonic, bionic, you rainy hicks
So I act like i’m off tricks
Let’s pay it with sticks
I’mma say this once, yeah, I don’t give a sh-t

Don’t play the stupid game
Cause I’m a different kind of girl
Every record sounds the same
You’ve got to step into my world

Give me all your love and give me your love
L-U-V Madonna
Give me all your love and give me your love
Y-O-U You wanna
Give me all your love and give me your love
Give me all your love today
Give me all your love and give me your love
Let’s forget about time
And dance our lives away