5 YouTuber (Famosi e Meno Famosi) Da Non Farsi Scappare

wallpapersgroup.net

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Dicesi YouTuber colui o colei che ottiene popolarità e consenso dal pubblico – e qualche volta anche da superstar e case discografiche, tramite l’upload di uno o più contenuti su YouTube, piattaforma di visualizzazione e condivisione video.

Personalmente credo sia uno dei mezzi più (av)vincenti per chi fa musica (e non solo): dà la possibilità di farsi conoscere da un pubblico assolutamente democratico e, nella maggior parte dei casi, composto da gente che porta alta la bandiera della meritocrazia. Sì, è vero, YouTube è anche quell’enorme piazza dove persone frustrate postano commenti ingiustamente perfidi a qualsiasi ora del giorno e della notte, MA le visualizzazioni parlano chiaro: se hai talento il tuo video non passerà inosservato. Anche qui si potrebbe aprire un capitolo a parte per tutte quelle voci (probabilmente fondate) che affermano che anche su YouTube è possibile comprare le visualizzazioni, ma credo non sia questo il momento giusto per parlarne.

Parliamo invece dei miei YouTubers preferiti – quelli bravi e conosciuti (“famosi” è una parola poco YouTubesca). Coloro che, senza timore né vergogna, si sono lanciati in questo mondo per provare a vedere se poteva smuoversi qualcosina e sono riusciti a smuovere le montagne!

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La prima è Italianissima ma ha vissuto per 4 anni negli Stati Uniti d’America (New York, per la precisione). Sistiana è il suo nome, assolutamente poetico. E altrettanto poetica è la sua voce. Suona la chitarra e compone canzoni sue accompagnandole con video originali. Ammirazione (e un pizzico di invidia, lo ammetto) per essersi goduta così appieno la Grande Mela!

SISTIANA ♬ Iscriviti al canale

Ugualmente Italiana, ma di origini nigeriane, la bravissima Loretta Grace che vanta il ruolo di protagonista nel musical Sister Act, andato in scena al Teatro Nazionale di Milano, nonché una serata tutta sua al Blue Note. Personalità squisitamente internazionale e ottima agilità vocale sono i suoi assi nella manica.

LORETTA GRACE ♬ Iscriviti al canale

Karmin è il nome del duo composto da Amy Heidemann e Nick Noonan, colleghi musicali nonché compagni di vita. Lei ha carisma da vendere, è una bomba ad orologeria e ha uno stile crazy retrò che mi fa impazzire. Lui davanti a cotanta personalità bisogna ammettere che rimane un po’ in sordina, ma pare sia un ottimo musicista. In questo video che vi propongo vedrete Amy alle prese con Look At Me Now, brano rap portato al successo da Busta Rhymes (e chi lo conosce sa quanto le sue lyrics siano veri e propri scioglilingua). So che probabilmente storcerete il naso all’inizio ma andate avanti fiduciosi e rimarrete estasiati di fronte alla velocità di Amy!

KARMIN ♬ Iscriviti al canale

La sua missione è quella di ispirare la vita dei suoi ascoltatori attraverso la musica. Punta in alto (ma non troppo) David Sides, eccelso pianista che arrangia le canzoni mainstream suonando la melodia principale – che solitamente viene cantata dal cantante in questione, con il pianoforte. Ne vado pazza!

DAVID SIDES ♬ Iscriviti al canale

Finiamo col botto citando una delle YouTube band più celebri in assoluto. Chi è YouTube-addicted probabilmente li conoscerà. Dietro al nome di Boyce Avenue si cela un gruppo di tre fratelli provenienti dalla Florida, “capitanati” da Alejandro Manzano che ha dalla sua un timbro particolarmente avvolgente e rassicurante. Immancabile l’uso del cajón. Morale: potrei ascoltarli per ore.

BOYCE AVENUE ♬ Iscriviti al canale

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E poi ovviamente, se vi avanzano cinque minuti, date un’occhiata anche al mio canale YouTube dove, oltre ai video dei concerti recensiti su The Music Portrait, troverete diverse mie esibizioni canore (purtroppo non recenti, eccezion fatta per l’acapella di For Your Love con le Kanteria presente su questo canale). Non si parla di milioni di visualizzazioni come i video citati sopra ma.. ci stiamo lavorando. Chissà, magari tra una decina d’anni.. ツ

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Loretta Grace: la star di Sister Act al Blue Note di Milano

facebook.com/lorettagrace

Te la vedi lì, che ti guarda con occhi da cerbiatta e un sorriso che farebbe simpatia a chiunque. Poi si fa seria per un attimo, intona qualcosa e quella simpatia si è già trasformata in massima stima nell’arco di 10 secondi. Lei è Loretta Grace e fareste bene a ricordarvi questo nome perché la ragazza promette bene.

Tra apparizioni in TV (Telethon, I Raccomandati, Pomeriggio 5, Domenica 5) e un sacco di video (e di views!) su Youtube, si esibisce come opening act ai concerti di Randy Crawford, James Blunt e Joe Cocker – insomma, mica bazzecole! Da fine ottobre 2011 a fine aprile 2012 si trova catapultata sul palco del Teatro Nazionale di Milano per il musical Sister Act, prodotto da Whoopi Goldberg. Chiusa questa bellissima parentesi, mercoledì 9 maggio affronterà un altro dei palchi più prestigiosi in assoluto: quello del Blue Note, noto jazz club milanese. 

Amica di un amico, David Blank – anche lui cantante, ho avuto il piacere di conoscerla anni fa e mi sono sempre più appassionata al suo talento, che trovo davvero unico ed eccezionale: merita davvero tutto il successo di questo mondo! Convincente quanto le dive del nu-soul (da Beyoncé a Jennifer Hudson), Loretta fa tesoro del suo melting pot internazionale (nata nelle Marche da papà americano e mamma africana) e ne esprime la forza e l’energia su ogni palco che si trova a calcare.

facebook.com/lorettagrace

In vista di questa nuova avventura, ho voluto scambiare quattro chiacchiere con lei: ecco cosa mi ha svelato!

Ciao Loretta! Io che ti seguo da anni sono davvero orgogliosa di poterti intervistare per The Music Portrait. Ti va di spiegare ai lettori qual è stato il tuo percorso musicale fino ad oggi? 

Ciao Ilaria! In realtà la mia storia sembra davvero una favola come gridavo in diverse canzoni nel ruolo di Deloris Van Cartier. Sono stata notata per la prima volta dal mio attuale agente Demis Iobbi Del Monte, il quale mi ha dato la possibilità di iniziare ad esibirmi in tv e nei locali più importanti della piazza nazionale. Qualche anno a seguire, quasi per gioco, ho caricato alcuni video su Youtube dove cantavo i brani delle mie artiste preferite: è da lì che c’è stato il vero boom in quanto le possibilità lavorative si sono ampliate maggiormente e sono stata invitata in diverse trasmissioni televisive. Nel frattempo ho collaborato con artisti della scena black italiana underground ed ho in fase di registrazione un album che uscirà presto.

Il pensiero che c’è dietro a The Music Portrait è quello di parlare di emozioni e colori in musica. A te capita mai di associare, oltre che sensazioni, determinati colori alle canzoni che ascolti? 

Certamente! Mi sono diplomata al liceo artistico, pertanto l’associazione dei colori alla musica durante le lezioni di disegno dal vero piuttosto che di educazione visiva era la prassi. A prescindere da questo, sin da piccola, ho sempre associato istintivamente la musica a particolari colori o sensazioni.

Se Loretta Grace fosse la copertina di un album sarebbe..? 

Ma è chiaro: 4 di Beyoncé! [e qui se la ride di gusto]

Ci racconti qualche aneddoto particolare avvenuto durante tutti questi mesi di Sister Act? Qual è l’insegnamento che, grazie a questa esperienza, ti porterai dietro?

Ce ne sarebbero molti da raccontare.. il più bello, a mio avviso, è stato quando durante il primo mese noi ragazze del cast ci siamo commosse nel montare una scena particolare che ci rispecchiava molto, non sembrava neppure di recitare. Proprio da questo ho imparato che sul palcoscenico bisogna fingere di fingere e dunque essere veri al 100%.

Prossimi impegni? 

Il 9 maggio sarò al Blue Note di Milano e il concerto sarà in diretta su Radio Montecarlo: sono emozionata al solo pensiero e felicissima di avere questa grande opportunità! Nel frattempo quest’estate finirò il mio disco d’esordio e probabilmente uscirò in autunno con il singolo.

Per una serata in compagnia della buona musica e della meravigliosa voce di Loretta, l’appuntamento è per mercoledì 9 maggio al Blue Note di Milano! Can’t miss it.

Sister Act: ultime date milanesi per il musical divino!

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E’ dal 27 ottobre che al Teatro Nazionale di Milano danno Sister Act, eppure solo ieri sera sono riuscita finalmente ad andare a vederlo. Non volevo di certo lasciarmelo scappare per due semplici motivi: 1. amo i musical 2. amo Loretta Grace, mia conoscenza internettiana (amica di un amico) che ho avuto il piacere di conoscere anni fa al G-Lounge di Milano e che presto andrò a sentire al Blue Note in data 9 maggio 2012. A proposito, date un’occhiata ai suoi video sul suo canale YouTube!

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Inutile dirvi che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle 2 ore e 40 di spettacolo e se siete tra i pochi a non aver ancora avuto il piacere di vedere Sister Act in versione musical, direi che queste ultime date sono l’occasione giusta! L’ultima data sarà domenica 29 aprile che prevede il doppio spettacolo: ore 15.30 e ore 20.30.

La storia di Sister Act la conoscono tutti: film del 1992 che vede protagonista un’impareggiabile Whoopi Goldberg nei panni di Deloris Van Cartier (e contemporaneamente in quelli di Suor Maria Claretta). Deloris è una cantante di casinò e nightclub, amante del boss e trafficante di droga Vincent LaRocca, che assiste involontariamente all’uccisione dell’autista di quest’ultimo. Dopo aver raccontato tutto al poliziotto Eddy Sauter, egli decide di proteggerla affidandola al convento di Santa Caterina, dove però il suo carattere risulta troppo irruente e “svitato” per stare in mezzo alle suore carmelitane. La madre superiora decide di farla restare ad una sola condizione: Deloris dovrà occuparsi del coro, migliorandone voci e amalgama. Tra mille peripezie, le suore riusciranno a cantare ed esibirsi davanti al Papa, in visita negli Stati Uniti.

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Loretta, nei panni di Deloris, è stata grandiosa: ha dimostrato di avere una voce fantastica, aperta, decisa – perfetta per il ruolo, ma anche di sapersi destreggiare egregiamente sul palco nei panni di attrice. La sua comicità è stata disarmante e coinvolgente: si è dimostrata una grande intrattenitrice! Ho molto apprezzato anche Dora Romano nei panni della Madre Superiora così come i personaggi interpretati da Simone Colombari (Monsignor O’Hara), Lara Galigani (Suor Maria Roberta) e Giulia Marangoni (Suor Maria Patrizia).

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Le canzoni, riarrangiate e tradotte in lingua italiana, sono risultate perfettamente in linea con il nostro umorismo, la scenografia e i costumi erano praticamente perfetti. Per non parlare della regia: ci sono veri e propri effetti speciali – mi sto ancora chiedendo come abbiano potuto fare! La stessa Whoopi Goldberg che ha prodotto il musical e ha assistito alla prima in assoluto, mesi fa si è lasciata scappare frasi che dichiaravano il suo amore totale per il cast italiano, annoverato come uno tra i migliori a livello mondiale.

facebook.com/Loretta-Grace

E allora voi, che state aspettando? Correte a godervi una delle ultime date di Sister Act e poi ricordatevi di tornare su questo blog a farmi sapere se avevo ragione!