Girl On Fire: la recensione del nuovo album di Alicia Keys

Alicia Keys - Girl On Fire

aliciakeys.com

Girl On Fire, il quinto album di Alicia Keys, è finalmente sugli scaffali di tutti i negozi di musica e store digitali (e a prezzo speciale su Amazon). Aspettavo trepidante questa uscita perché la ragazza in questione non mi ha MAI delusa. Naturalmente la seguo da Fallin’, suo primo singolo, che a soli 19 anni, la consacrava (senza se e senza ma) come una delle regine indiscusse della musica soul in chiave moderna.

Da quell’ormai lontano 2001 – ebbene sì, sono passati già 11 anni, di strada ne ha fatta parecchia. Il suo primo album, Songs in A Minor, rimane ad oggi il più sperimentale, una delle sue perle più preziose. Sono poi arrivati The Diary of Alicia Keys (2003), As I Am (2007), The Element of Freedom (2009) fino a Girl On Fire, uscito lo scorso 23 novembre 2012.

Seguendo le linee guida del mercato, con il tempo, Alicia ha dato alla sua musica una direzione leggermente più commerciale ma restando sempre coerente con ciò che vuole trasmettere. Polistrumentista, autrice dei suoi testi, donna sensibile, Alicia è tutto questo e molto altro. Da due anni a questa parte anche madre di un piccolo pargolo di nome Egypt avuto dal marito, il produttore Swizz Beatz. Ed è proprio questa sua esperienza che ha portato Alicia Keys su un nuovo piano.

In questo lavoro si sente che qualcosa è cambiato ed è cambiato per il meglio. Si sente la sua maturità, la sua dolcezza, la sua voglia di vivere la vita senza troppi inutili pensieri, la voglia di apprezzare appieno ciò che ha: la famiglia, l’amore, la musica. Come se non ci fosse un domani.

• Girl On Fire Tracklist •

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1. DE NOVO ADAGIO (Intro)
Voto: ★★★½

Alicia è fedele a se stessa. Lo dimostra inserendo sempre, in ogni suo nuovo lavoro, un intro strumentale come prima traccia. Sembra voler accompagnare per mano i suoi ascoltatori in una nuova avventura. Sembra voler dire loro di non avere paura, di prendere ciò che viene con la dovuta calma, con fiducia e devozione. De Novo Adagio è 1 minuto e 20 secondi di meditazione e respiri lenti.

♡ Sa di: dita affusolate, sospensione e paesaggi innevati.

2. BRAND NEW ME
Voto: ★★★★

La canzone che, al primo ascolto, mi ha fatta scoppiare in un fiume di lacrime. La sento mia, specialmente per le parole racchiuse in essa. La penna e le sonorità di Emeli Sandé, che ha co-scritto questo pezzo, si sentono eccome ma su Alicia suonano perfette. Uno dei pezzi forti dell’album, uno di quei pezzi che ti fa venire voglia di cacciare un urlo di liberazione.

♬ Dice: I’m not expecting sorry, I’m too busy finding myself.
♡ Sa di: troppe lacrime sprecate, troppe scuse inutili e tanta voglia di cambiamento.

3. WHEN IT’S ALL OVER
Voto: ★★★½

Me la immagino fasciata in un abito grigioperla, con la brillantina sui capelli e un sorriso che miete milioni di vittime. Me la immagino sul dancefloor con i rumori attutiti, la musica che da assordante diventa quasi impercettibile nella sua testa. Questo è anche il messaggio che vuole trasmettere Alicia in questa canzone, di non farsi troppe paranoie inutili, di vivere la vita come viene, di amare chi ci sta accanto. Ma la sorpresa più bella è sul finale della canzone quando si dà vita ad un featuring che non ti aspetti. Vi dico solo che l’ometto in questione ha 2 anni :)

♬ Dice: I’m not worried about tomorrow ‘cause tomorrow may not come.
♡ Sa di: pensieri che non attecchiscono e spensieratezza.

4. LISTEN TO YOUR HEART
Voto★★★★½

A primo ascolto, giurerei che il beat sia stato prodotto da Pharrell Williams. E invece no, i pezzi grossi qui sono Darkchild e Dr. Dre che riescono ad assemblare un brano perfetto, a metà strada tra il sound alla Robin Thicke e una canzone trasmessa su Montecarlo Nights. Il testo non spicca per originalità o profondità ma rimane uno dei cavalli di battaglia dell’intero album.

♬ Dice: He says: here’s your sky. Don’t look down, we can fly.
♡ Sa di: petali di rose e profumo di colonia.

5. NEW DAY
Voto: ★★★½

Qui il maritino (all’anagrafe Kasseem Dean, in arte Swizz Beatz) le regala una base da paura, tipica dell’R&B dei primi anni 2000. Rulli e tamburi si susseguono a dismisura facendoti venir voglia di shakerare tutto ciò che hai in una danza senza fine. Anche qui, a livello di testo, la spensieratezza ha la meglio: Alicia si rivolge alla giornata che ha di fronte a sé come se non ci fosse un domani, con la voglia di ricominciare e rimettersi in gioco. L’unica parte che non mi convince è la fine mozzata.

♬ Dice: I’mma live it loud like there’s only one life.
♡ Sa di: allegria contagiosa, finestre aperte e luce del mattino.

6. GIRL ON FIRE feat. Nicki Minaj [Inferno Version]
Voto: ★★★½

Secondo singolo dell’album, pezzo che dà il titolo all’intero CD: insomma, non si può non dargli il giusto peso. Il pezzo è bellissimo, specialmente in questa versione sincopata insieme a Nicki Minaj che dà valore aggiunto alla melodia contrastandola con le sue parti rap: la prima dedicata a Marilyn con un’accezione piuttosto negativa, come se fosse il diavoletto che vuole tentarla, e la seconda rivolta a Dio in una preghiera disperata ma non rassegnata. Questa è la tipica Alicia, dalla voce spiegata e dalla sonorità catchy ma, a mio parere, non la più interessante. La canzone, da un punto di vista musicale, potrebbe essere sul filone di Doesn’t Mean Anything. Però non fate i bacchettoni quando la sentite cantata dal vivo: se non è perfetta come nel CD è perché nel ritornello raggiunge note considerevoli e mica così facili.

♬ Dice: Take away my fear when they interfere, God.
♡ Sa di: carboni ardenti e di meraviglia al femminile.

7. FIRE WE MAKE feat. Maxwell
Voto: ★★★★½

Wow. Posso dire solo wow? Mmm forse non vi basterebbe. La sensualità di questo brano vi porterà dritti dritti tra le braccia del vostro partner. La tipica “voce girata alla Maxwell” vi coccolerà in un crescendo senza precedenti. Big up per la parte strumentale alla fine della canzone!

♬ Dice: I wanna burn a candle, turn the darkness to the light with the fire we make.
♡ Sa di: calici di vino rosso appoggiati accanto ad un camino.

8. TEARS ALWAYS WIN
Voto: ★★★

Canzone scritta da Bruno Mars con il suo inconfondibile stile. Carina, ma forse la più debole di tutto l’album, non tanto per il sound o le parole ma perché non la trovo proprio azzeccatissima per la maturità di Alicia.

♬ Dice: These candles can’t light the room they way you did.
♡ Sa di: atmosfere natalizie e sorrisi di circostanza.

9. NOT EVEN THE KING
Voto: ★★★★

Una vera perla scritta insieme a Emeli Sandé. Una canzone che dà il giusto valore all’amore e agli affetti, puntando il dito contro a chi ha solo soldi e diamanti (e, spesso, la relativa solitudine). Dolce, delicata: è il perfetto sequel di If I Ain’t Got You.

♬ Dice: Your arms around me worth more than a kingdom.
♡ Sa di: coperte, carezze ed eternità.

10. THAT’S WHEN I KNEW
Voto: ★★★★

Una delle mie preferite di tutto l’album. Prodotta da Babyface (e ispirata da Swizz Beatz – chi non se li immagina mano per mano mentre lei gli dedica questa bellissima serenata?), è una sferzata di dolcezza. Parla del momento esatto in cui sai che la persona che hai accanto è, finalmente, quella giusta.

♬ Dice: Butterflies were dancing taking all of my air.
♡ Sa di: primi baci, tramonti in spiaggia e batticuore.

11. LIMITEDLESS
Voto: ★★★

Questa potrebbe avergliela passata Beyoncé e invece è tutta farina del sacco di Miss Keys. La ragazza dimostra che ci sa fare anche con beat da dancefloor e shakeraggio selvaggio. Piacevole, conta a parte (1, 2, 3, 4, 5, 6). Io però continuo a pensare che la sua peculiarità, da sempre, siano i brani piano e voce.

♬ Dice: I used to be broken, now I’m whole.
♡ Sa di: cocktail, tacchi alti e party con le amiche.

12. ONE THING
Voto: ★★★★

Frank Ocean è la firma dietro a questa bellissima canzone. Il ritornello è qualcosa di meraviglioso, con il falsetto di Alicia a rendere tutto ancora più magico. Uno dei pochi brani a parlare però di un addio, ma dopo tutto questa dolcezza diciamo che iniziavo a sentire la mancanza di canzoni di questo tipo: quelle che ascolti quando ti lascia il moroso e hai il cuore masochista. Chapeau.

♬ Dice: What’s life like on a train? Nobody there knows your name.
♡ Sa di: macchine in lontananza, case mai arredate e nostalgia.

13. 101
Voto: ★★★★

Emeli Sandé fa tripletta collaborando anche sull’ultimo brano del CD. Il segreto di questa canzone è tutto in quel there’s me girato presente nel ritornello, ma la canzone è una delle più belle dell’album – mi sembra di averlo detto quasi per tutte le tracce e questo dovrebbe darvi l’idea di quanto potrebbe essere prezioso averle tutte con voi. Le lyrics sarebbero da dedicare al tipico stronzo che non fa che collezionare amanti nel suo letto, anche se alla fine gli stronzi ci piacciono così tanto che gli si perdona il passato e si diventa, appunto, la 101esima della serie. La chicca è alla fine, quando la canzone sembra essere finita, l’album pure e arriva una sfilza di hallelujah da parte di Alicia. Sarà perché alla fine il bastardo in questione è stato mandato a quel paese?

♬ Dice: You fill your bedroom up with trophies.
♡ Sa di: sospetti, confusione e incertezze.

Alicia Keys - Girl On Fire

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È un’Alicia più coraggiosa, più audace, che non ha paura di perdere o rischiare. Un album dolcissimo, come una lunga ninna nanna che ci porta alla (ri)scoperta di questa fantastica superwoman, così piena di risorse, di vita, di talento che mi sembra quasi inutile soffermarmi a pensare perché piaccia così tanto, perché sia fonte di ispirazione per così tante donne nel mondo.

Lei confessa che è stato tutto merito di suo figlio: He’s the best collaboration I’ve ever done, he’s the best song I ever wrote, the best experience I’ve ever had, the best show I’ve ever performed. He’s the best everything.” 

Dalla prima all’ultima traccia di Girl On Fire, dal taglio di capelli alle nuove sonorità: tutto ci fa capire che Alicia è cambiata restando in fondo quella di sempre. Si è solo rimboccata le maniche mettendo le cose giuste al posto giusto: sul primo gradino del podio.

Sarà mica che la apprezziamo così tanto perché aspiriamo a fare lo stesso? ;)

•••

E per finire in bellezza, guardate un po’ cosa ha organizzato la città di New York lo scorso 26 novembre (il giorno prima dell’uscita del disco) per mostrare le nuove luci LED dell’Empire State Building firmate Philips Color Kinetics. Come fosse un equalizzatore, un gioco di luci andava perfettamente a tempo con un medley di Alicia (Girl On Fire + New York State Of Mind) che veniva suonato in quel momento da diverse radio americane. Da lasciare senza fiato!


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Alex Baroni, a 10 anni dalla sua morte

canzoniweb.com

Dieci anni fa moriva Alex Baroni. Me l’ha ricordato Giorgia, sui suoi canali social. Leggendo il suo ricordo ho sorriso sentendo però una nota malinconica, stonata, quasi stridula nell’aria.

Mi piaceva un sacco Alex: la sua voce dai colori caldi, il suo timbro decisamente black, le sue canzoni e le parole che decideva di posizionare in mezzo a melodie orecchiabili ma mai banali. Se mi fermo a pensarci, credo che non ci sia più stato qualcuno associabile a lui in Italia. Questo è il miracolo degli artisti autentici, rimangono tra noi come una fotografia appesa in camera, che forse ti scordi di fissare ogni giorno ma che sai che è lì. E il fatto di saperla lì ti coccola, fa parte del tuo bagaglio anche se non la interpelli e lei sa che non la toglierai mai da quella parete. Alex Baroni è una delle fotografie appese tra i corridoi del mio immaginario musicale. Quand’ero piccina non amavo particolarmente la musica italiana, solo crescendo ho imparato ad apprezzarla. Ma per Alex e pochi altri potevo fare un’eccezione ed era un’eccezione piacevole, sentita.

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Ricordo una delle prime volte che ho accettato di cantare ad un karaoke. Ero ad una cena tra amici, avrò avuto sì e no 16 anni. Col cuore in gola e le mani tremanti mi sono diretta verso il microfono.Onde di Alex Baroni” ho sussurrato timidamente. La base era ormai partita e io non potevo più tornare indietro, eppure quella canzone mi rassicurava, proprio come un’onda che ti accarezza mentre sei sdraiata sul bagnasciuga a prendere il sole. A fine canzone ho visto i sorrisi sui volti della gente che mi amava e ho tirato un sospiro di sollievo. Ce l’avevo fatta, ero arrivata alla fine e ne ero rimasta soddisfatta. Applausi ad oltranza, non mi sembrava vero. “Ila! Ma non sapevo fossi brava a cantare“. Già, sono sempre stata brava a parlar bene degli altri più che di me. Alex non c’era già più ma, come il mare con la sabbia, sapevo che era stato lì, con me, per quei cinque, interminabili minuti di una bella canzone.

Due gli appuntamenti imperdibili per tenere vivo il suo ricordo: una serata in suo onore al The Place di Roma mercoledì 2 maggio e Il Senso, album tributo, uscito lo scorso 20 marzo. Include un suo inedito e le voci delle persone che l’hanno amato, anche solo musicalmente.

  1. Alex Baroni – Arrivederci amore mio
  2. Claudio Baglioni – Ce la farò
  3. Giorgia – Viaggio
  4. Noemi – Cambiare
  5. Renato Zero & Alex Baroni – E il cielo mi prese con sé 
  6. Mario Biondi – La voce della luna 
  7. Carmen Consoli – Voci di notte 
  8. Amii Stewart – Onde 
  9. Marco Mengoni – Scrivi qualcosa per me 
  10. Michele Zarrillo – Ultimamente 
  11. Alex Britti – Pavimento Liquido 
  12. Luca Jurman – Solo per te 
  13. Fabrizio Frizzi – Sei la mia canzone 
  14. Gegé Telesforo – Parlo di te e di me 
  15. Gli amici di Alex – Male che fa male