We Will Rock You: Insieme Per Sconfiggere L’Atassia

We Will Rock You

Stasera mi faccio un regalo e vado a teatro.

Per essere precisi, vado a vedere un musical. Lo faccio perché prenderne parte – sul palco in realtà, è in cima alla mia to do list. Non è mica facile mettere d’accordo tre delle mie (mille) passioni: canto, danza e teatro. Se mi fermo a pensarci credo non ci sia spettacolo più completo. Se poi ci aggiungete le musiche dei Queen e un amico di vecchia data nei panni del protagonista direi che siamo quasi al completo. Quasi perché in realtà il fine ultimo è quello di fare del bene – e si sa, fare del bene agli altri equivale a fare del bene anche a noi stessi. Ci sentiamo leggeri quando vediamo apparire un sorriso sul volto di chi ha più bisogno.

Lo spettacolo sarà al Teatro Sant’Angelo di Lentate sul Seveso e vedrà Stefano de Santis nel ruolo principale. Lo conosco perché abbiamo avuto occasione di cantare assieme ed è, last but not least, il fratello maggiore di uno dei miei più cari amici (ciao Fra!). Per l’occasione ho deciso di telefonargli per una breve intervista. Giusto per pregustarmi quello che mi aspetterà stasera.

We Will Rock You

L’articolo sui Queen (di Mikal Gilmore su Rolling Stone Italia di questo mese)

Ciao Ste. Allora, com’è nata l’idea di portare in scena We Will Rock You? Mi pare di aver capito che non si tratta della vostra prima rappresentazione..

Ciao Ila. Quello che dici è esatto, abbiamo già portato in scena We Will Rock You: quella di stasera sarà infatti la nostra seconda rappresentazione. La progettazione e messa in scena è dell’associazione culturale Cartanima che ti invito a conoscere: se la fusione di teatro, canto e danza è la tua passione loro sono i maestri ideali. Lavoro con loro da un po’ e posso dirti che ti preparano davvero a 360°! Ogni anno l’impegno di noi allievi viene messo alla prova con un concerto e/o una rappresentazione.

L’idea di trasformarlo in uno spettacolo di beneficenza è partita da me: abbiamo scelto questo musical perché il primo riscontro è stato molto positivo. Poi la musica dei Queen è universale, arriva a tutti e in più volevamo qualcosa di fresco. Saremo in 16 sul palco, lo spettacolo sarà molto più cantato che recitato ma non mancheranno scenette divertenti.

Il nostro scopo principale era quello di dedicare ai ragazzi dell’AISA qualcosa di tostoSono tutti amanti del rock! Molti di loro fanno anche parte dei Piccoli Diavoli, fanno handcycling su 3 ruote: sono una forza della natura.

Mi parli un po’ di questa Onlus? Purtroppo non tutti sanno cosa sia l’atassia.

Già e non dovrebbe essere così. L’atassia ha a che fare con la mancanza di coordinazione muscolare, solitamente collegata al cervelletto che elabora gli impulsi. Purtroppo non c’è ancora una cura, l’unica cosa da fare è tirare su fondi. 

Abbiamo deciso di dedicare questo spettacolo ai ragazzi atassici donando il 100% del ricavato all’AISA (Associazione Italiana (lotta alle) Sindromi Atassiche) per poter regalare una carrozzina ad uno dei ragazzi, Alessandro Avanzi detto Stellino. È un vero rocker, sia per i suoi gusti musicali che nella vita in generale.

Oltre allo spettacolo, che è sold out da settimane, come si può donare? 

Potete donare direttamente online, ci sono due siti dedicati: www.atassia.it e www.atassia.org. Trovate informazioni anche sulle pagine Facebook: quello della sezione Lombardia e quello generico.

Grandioso! Sai che comunque non sono mai riuscita ad andare a vedere We Will Rock You a teatro? 

Se vuoi ti accenno la trama.. Siamo nel 2314 e la musica è completamente vietata. Esiste solo il mondo GaGa dove tutti i ragazzi e le ragazze hanno il divieto di utilizzare strumenti veri e propri; l’unica concessione è la musica campionata: il popolo è dunque costretto a vivere una vita completamente computerizzata. Da qualche parte però la speranza è ancora viva: i Bohemians vogliono mettere insieme le forze per ritrovare gli strumenti che sono stati nascosti e lo faranno grazie al Messia, che sarei io.

We Will Rock You

Ammazza! Il Messia, che responsabiltà. Un ruolo decisamente importante. 

Direi. Nello spettacolo sono Galileo Figaro, il salvatore. La cattiva della situazione si chiama Killer Queen che tra l’altro, fammelo dire, ha una voce eccezionale. Insomma, lo spettacolo è davvero bello, scorre via che è un piacere.

Quali canzoni ascolteremo sul palco? 

Sicuramente le pietre miliari, quelle che tutti conoscono. Da Under Pressure a Crazy Little Thing Called Love passando per Headlong, Who Wants to Live Forever e Bohemian Rhapsody a 5 voci. Ogni volta che la canto mi sento trasportato in un’altra dimensione. Uh certo, anche We Will Rock You – è così scontata che me ne stavo dimenticando! Una bella sfida.

We Will Rock You

Quindi la vostra rappresentazione è totalmente ispirata al musical originale o è più una sorta di tributo “personalizzato”?

Posso dirti che Alberto e Andrea, fondatori del progetto Cartanima, sono dei professionisti: Alberto è laureato in scenografia e Andrea è un attore. Lavorano spesso con i musical e li riscrivono in base alle persone che si trovano di fronte. Insomma, mantengono lo spettacolo reale e credibile ridimensionandolo e rimodellandolo al tempo stesso. Hanno rifatto Peter Pan, Romeo e Giulietta, Saturday Night Fever e La Famiglia Addams seguendo questo approccio. Vale anche per We Will Rock You ovviamente.

Per concludere, qualche aneddoto dal dietro le quinte? 

Tanta emozione e non lo dico così per dire. Durante uno dei pezzi principali le ragazze si commuovono sempre. Per quanto riguarda me invece posso dirti che, come accennato prima, con Bohemian Rhapsody ogni volta mi viene la pelle d’oca. Letteralmente. C’è anche una foto che lo testimonia!

We Will Rock You


E allora non mi rimane nient’altro che assistere alle mille emozioni di stasera: quelle di chi sarà sul palco, quelle del pubblico, quelle dei ragazzi a cui questo spettacolo è dedicato. Anche le vostre in realtà, che siate fisicamente presenti oppure no. Perché non è retorica quando si dice che si può essere vicini anche a distanza. In questo caso basta un click per sostenere AISA – Associazione Italiana (lotta alle) Sindromi Atassiche e dare speranza e coraggio ai ragazzi atassici.

DONA UN SORRISO :)

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AISA Onlus


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