The Walking Dead: Original Soundtrack Vol. 1 [RECENSIONE]

The Walking DeadNon mi entusiasmavo così tanto per una serie TV dai tempi di LOST. Gli appassionati del genere mi capiranno: tutta la settimana aspetti impaziente quel momento in cui finalmente, in compagnia di una coperta e di qualcosa da spiluccare, ti ritroverai con le tue chiappe sul divano, il cuore in gola e l’adrenalina a mille. Per quell’ora starai lì, con gli occhi sbarrati, per scoprire se tu e le tue intuizioni ci avevate azzeccato. E ogni volta, inevitabilmente, rimarrai stupefatto per i nuovi, inaspettati risvolti. Finirai per sentirti parte integrante del gruppo, farai il tifo per loro, proverai affetto, ammirazione, rabbia, delusione per questo o quel personaggio: tutti loro diventeranno una sorta di cerchia di amici parallela in cui rivivere emozioni e sensazioni, in cui ritrovare e riconoscere la personalità che ti fa solitamente imbestialire nella vita di tutti i giorni e quella che ti porteresti dietro come spalla destra perché sai di poterti fidare.

Probabilmente non te ne accorgerai o non ci farai così tanta attenzione, ma tutte le vicissitudini, così come la nostra vita, saranno accompagnate dalla musica. Suoni che ti faranno sussultare, musiche che susciteranno in te quel giusto pathos, quella giusta emozione che ti porterà sull’orlo del pianto singhiozzato. Altre invece faranno decelerare il tuo battito dopo la battaglia, riportandoti dolcemente ad una routine emozionale meno densa e più tranquilla.

Questo è quello che, per quattro stagioni, mi è successo guardando e apprezzando sempre più la fortunatissima serie di The Walking Dead. Ho iniziato poco convinta, mi sembrava troppo forte la parte che vedeva gli zombie in preda a vere e proprie “morsicate” selvagge ma devo ammettere che, dopo un paio di episodi, la questione è passata assolutamente in secondo piano. La storia, la vita dei personaggi è talmente avvincente da far dimenticare la dinamica più “splatter” per fare leva sulle emozioni tra coloro che sono rimasti e che lottano ogni giorno per la vita. Sarà interessante, nel corso del tempo, notare che i veri nemici non sono in realtà gli zombie ma i vivi che, stupidamente e inutilmente, riescono ancora a fare la guerra a chi, come loro, vuole solo sopravvivere senza capire invece che, come spesso capita, è l’unione a fare la forza. E dunque la domanda rimarrà una sola: chi sono in realtà i morti viventi? Gli zombie o coloro che sprecano la loro vita senza averne davvero compreso il significato? A proposito, se non avete mai visto la serie RIMEDIATE QUI.

Tornando alle musiche, a inizio 2013 viene rilasciato Vol. 1 ovvero il primo volume della colonna sonora ufficiale della serie: 8 canzoni che hanno fatto da sottofondo durante le prime tre stagioni. Il Vol. 2 esce invece il 25 marzo 2014 (presto la recensione su The Music Portrait). PS. La seconda parte della quinta stagione verrà trasmessa a inizio febbraio su Fox Italia!

Per ingannare l’attesa consoliamoci con l’ascolto della colonna sonora, analizzata qui sotto, canzone per canzone.

The Walking Dead

facebook.com/TheWalkingDeadAMC

The Walking Dead – Original Soundtrack VOL. 1 

The Walking Dead OST

Ascoltala su Spotify!

1. Jamie N Commons – LEAD ME HOME
Voto: ★★★★

La prima volta che ho ascoltato questa canzone, sul finale di una delle puntate della terza stagione, ne sono rimasta totalmente rapita. Il riff di chitarra è malinconico al punto giusto, così come il titolo e le lyrics della canzone, che rimpiangono il luogo dove, più di tutti, ci sentiamo al sicuro: casa dolce casa. Condizione che, per i protagonisti di The Walking Dead, risulta piuttosto utopica e dunque doppiamente ad effetto. Il timbro di Jamie N Commons è così scuro e profondo che non lo attribuireste mai ad un giovane cantautore britannico di 24 anni.

2. Bear McCreary – MAIN TITLE THEME SONG (Unkle Remix)
Voto: ★★★★

I fan della serie la riconosceranno dalle prime note: si tratta della sigla di The Walking Dead, qui ovviamente rivisitata e con una durata di ben 5:17. In un sali e scendi, la canzone si aprirà come fosse un ventaglio per svelarvi i due temi principali della serie: l’amore e l’odio, a volte così lontani, a volte così vicini. Massimo del voto per questa strumentale di Bear McCreary che, lo ammetto, vive di vero e proprio valore affettivo. Qui sotto trovate invece quella breve, utilizzata ad inizio di ogni episodio.

3. Voxhaul Broadcast – YOU ARE THE WILDERNESS 
Voto: ★★★★ 

Rock ‘n roll, baby. Qui si va giù pesanti con chitarre urlanti e timbro graffiante. Lo scenario ideale è un bosco in pieno giorno dove correre forsennatamente. Il ritornello incalzante There’s a wolf in my heart mi fa pensare a Daryl Dixon, il mio personaggio preferito, interpretato magistralmente dall’affascinante Norman Reedus.

4. Baby Bee – LOVE BUG
Voto: ★★★★ 

Restiamo sul rock con questa canzone super adrenalinica. Pensi di ascoltare Lenny Kravitz e invece poi ti rendi conto che è semplicemente uno che lo imita (tra l’altro benissimo), dal timbro allo stile della canzone fino all’effetto utilizzato sulla sua voce che fa molto American Woman. Perfetta per quando volete aprire il tettuccio della cabrio e far svolazzare la vostra folta chioma al vento.

5. Fink – WARM SHADOW (Dactyl Remix) 
Voto: ★★★

Complessa e struggente nel suo minimalismo. La vocalità dà il suo incipit ad inizio e a fine canzone lasciando il posto ad una versione quasi interamente strumentale che vede la chitarra far da protagonista. Da ascoltare ad occhi chiusi per lasciarsi trasportare in una dimensione parallela.

6. Of Monsters and Men – SINKING MAN 
Voto: ★★★★

Dopo la hit Little Talks (che abbiamo sentito impazzare in tutte le radio qualche estate fa), il gruppo islandese continua la sua ascesa. Ho amato questo pezzo all’istante, già dal primo ascolto. Voci, maschile e femminile, armonizzate perfettamente. Il risultato è un brano che, dall’inizio alla fine, ambisce a cullare l’ascoltatore. Semplice, senza fronzoli e per questo vincente.

7. Lauren Cohan & Emily Kinney – THE PARTING GLASS
Voto: ★★★★

Anche qui i ricordi hanno la meglio e rendono il pezzo altamente empatico: The Parting Glass, canzone folk irlandese, viene infatti cantata durante il primo episodio della terza stagione da Emily Kinney – che nella serie interpreta la dolce Beth Greene, e da Lauren Cohan – che interpreta invece la bellissima e tostissima Maggie Greene, sorellastre e figlie di Hershel. Il brano fa a sua volta da colonna sonora ad uno dei momenti senza ritorno di The Walking Dead che, per l’ennesima volta, cambierà le cose rimescolando le carte. Curiosità: oltre ad essere attrice, Emily Kinney ha all’attivo due EP + Expired Love, il suo primo album da cantante.

8. Delta Spirit – RUNNING
Voto: ★★★

Il cerchio si chiude con un altro riff di chitarra che rimane in testa e fatica ad andar via. Perfetto sequel di Lead Me Home, canzone apripista. Ma se lì c’era ancora la speranza di poter tornare a casa, qui, a fine album e a fine terza stagione, quello che rimane da fare è solo correre..

The Walking Dead

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