Distant Worlds: Music from Final Fantasy (LIVE @ Edinburgh Playhouse)

Distant Worlds

originalsoundversion.com

Immaginatevi un teatro, un grande teatro in una città straniera.
Immaginatevi seduti e trepidanti in quel teatro gremito di gente.

Improvvisamente le voci si affievoliscono, le luci si spengono, i musicisti prendono posto e il direttore d’orchestra è l’unico a cui donate la possibilità di darvi le spalle senza alcun rancore. La bacchetta magica che tiene tra le dita fluttua nell’aria dando vita ad un turbinio di suoni, melodie e colori. Siete entrati in un fascio di luce in cui non vedete fine né uscita, in cui correte leggeri perdendovi tra passato, presente e futuro. In cui nulla ha più importanza.

Quale sarebbe la vostra reazione se un’intera orchestra sinfonica suonasse dal vivo le musiche del vostro film preferito? E se non fosse un film ma il videogioco con il quale siete cresciuti? E se non fosse un videogioco di quelli che rasentano il patetismo ma fosse il Signor Videogioco per eccellenza? Uno di quelli per cui varrebbe la pena sognare, combattere. Come reagireste se l’opera che meglio rappresenta la via di fuga da questa triste realtà venisse trasformata in un concerto di quasi 3 ore?

Mi dispiace deludervi ma io, beh, non sono sicura di conoscere la risposta, o almeno non direttamente. So soltanto che qualcuno a me molto vicino (a.k.a. la mia dolce metà) è stato così bravo da farmi comprendere la sensazione. In questa avventura l’ho accompagnato e, in fondo, questa avventura ha avuto inizio in una calda sera d’estate, con l’idea di donargli due biglietti di Distant Worlds: Music from Final Fantasy come regalo di compleanno.

Chissà che pazienza aspettare fino allo scorso 4 novembre.. Esattamente un mese fa.

Final Fantasy Dissidia

thesixthaxis.com

Quella notte, la magia.
Una città: Edimburgo.
Una location: la Edinburgh Playhouse.

E 3.000 persone pronte a rivivere i momenti di una vita.

14 capitoli, centinaia di personaggi, ambientazioni fantastiche, talvolta quasi oniriche. Per chi non lo conoscesse, Final Fantasy è una serie di videogiochi di ruolo che, dal 1987 ad oggi, ha venduto la bellezza di 100 milioni di copie.

Distant Worlds è l’idea messa in musica, è portare fuori dallo schermo una parte vitale del gioco: la componente musicale. Che, vi assicuro, in Final Fantasy è di assoluta importanza. Masashi Hamauzu (presente quella sera) ma, soprattutto, Nobuo Uematsu sono compositori eccelsi. La commistione tra musiche e immagini riesce a portarvi davvero in un’altra dimensione.

Arnie Roth, direttore d’orchestra, e la Royal Scottish Orchestra (con la partecipazione della bravissima Susan Calloway) hanno dato vita ad uno spettacolo senza precedenti. Ma, poiché non sarei così brava a tradurre in parole le emozioni di quella sera, ecco la recensione del protagonista per eccellenza, del festeggiato, del fan, dell’appassionato. Io, per una volta, mi faccio piccola e torno sorridente nel backstage di questo blog.

E allora ecco che il silenzio in sala ha la meglio. Tutti sull’attenti.
Ancora un attimo di sussulto e..

Che lo spettacolo abbia inizio.

Squall & Rinoa

beefjack.com

Nel cuore oscuro di Edimburgo, prendono vita i sogni del meraviglioso mondo di Final Fantasy.

Per alcuni un videogioco, per altri una serie di opere d’arte che ha fatto innamorare milioni di sognatori in tutto il mondo da 25 anni a questa parte. Ci sono infinite cose da scoprire in questa incantevole serie di romanzi videoludici: basti sapere però che ogni capitolo confronta a “suo modo”  ogni tematica possibile (odio, pace, guerra, amore, amicizia, famiglia) intrattenendo lo spettatore con scenari e personaggi unici, accompagnati da colonne sonore di altissimo livello. Ed è proprio la musica che rende possibile questo fantastico viaggio. Il grande compositore Nobuo Uematsu è l’uomo che ha scritto centinaia di motivi e opere orchestrali che hanno accompagnato tutte le incredibili avventure della saga fino al tredicesimo capitolo Squaresoft. Finalmente il suo operato prende vita in una meravigliosa cornice, in quel di Edimburgo, a cura della Royal Scottish Orchestra.

Cori gotici interrompono il vociare in sala, in video una piccola onda accarezza la spiaggia con il suo dolce fruscìo, l’emozione è già alle stelle. Improvvisamente si torna indietro di oltre 12 anni: gli stessi brividi, lo stesso calore nello stomaco sale lentamente. Inizia il viaggio: volare oltre l’oceano, tra prati fioriti, nuvole e tempeste. I violini alzano la tensione e, insieme ai cori, crescono sempre più di intensità. Un tuono improvviso blocca per un istante lo sfondo, dove appare Edea in tutta la sua bellezza enigmatica. E’ l’intro di Final Fantasy VIII: Liberi Fatali, tra i 2 capitoli più amati della saga insieme a FFVII.

Il pubblico si gode un’immagine dopo l’altra, mentre l’orchestra fa un lavoro a dir poco incredibile: l’aspettativa è gia stata pienamente soddisfatta alla prima opera. Uno dei migliori pezzi in assoluto in apertura, come potranno continuare per più di 2 ore? Personalmente le mie orecchie hanno già sentito tutto ciò che desideravano da anni: è stata una delle emozioni più grandi di sempre.

Prima di continuare con la seconda opera il direttore annuncia di avere una priorità. Un attimo di silenzio e.. da non credere: riproducono il motivetto da 8 secondi presente dopo ogni combattimento dell’intera saga, a dir poco storico! Risate e apprezzamenti assicurati.

Pochi sono gli elementi (tra cui questa breve sigla) che si ripetono nei capitoli di FF, poiché questi differiscono quasi completamente l’uno dall’altro. Tra quelli piu importanti ritroviamo gli adorabili, fantastici celeberrimi Chocobo! Dolci teneri pulcini dorati, che crescono fino a raggiungere dimensioni sufficienti da essere cavalcati dall’uomo: sono gli accompagnatori “fissi” dei nostri eroi preferiti. Ogni loro apparizione è caratterizzata dal personale motivetto musicale, che si ripresenta però ogni volta in una versione e arrangiamento differente. Infatti, come da abitudine, anche questa volta l’orchestra diverte il pubblico con una nuovissima inedita scoppiettante versione swing della Chocobo Melody: l’ennesima incredibile emozione.

Una dopo l’altra le esibizioni proseguono, si passa da un capitolo all’altro mantenendo viva, con fedeltà, tutta la magia che è capace di trasmettere il mondo Final Fantasy. E’ un continuo crescendo di emozioni, ricordi di storie così uniche che solo simili opere musicali hanno il potere di raccontare senza l’uso di parole.

Come ultima chicca, lo spettacolo si chiude con la stessa ondata emotiva dell’inizio: l’inno di uno dei personaggi più amati della saga, Sephirot! A tenere incollati tutti sulla poltrona si aggiunge anche una sorpresa: Masashi Hamauzu, compositore protagonista delle musiche di Final Fantasy XIII, si aggiunge al coro.

L’intero spettacolo è un vero successo, gli applausi durano quasi 10 minuti ed è difficile credere che tutte queste persone siano qui per lo stesso motivo. Di sicuro, tutto ciò è la prova di quante emozioni possa lasciare la musica nei nostri cuori, persino attraverso un videogame (anche se parliamo comunque di un certo livello)!

Un’altra prova del successo della serata? La doppia fila di 2 ore per accaparrarsi il merchandising a fine spettacolo.

Se non è magia questa..

Corrado Pettinato

Distant Worlds

✰✰✰

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Sephiroth

juliekagawa.blogspot.com

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