Cesare Cremonini: cronaca di un concerto di colori primi

Cesare Cremonini - La Teoria dei Colori TOUR

lamusicarock.com

Ne è passato di tempo da quel lontano 1999, quando alla radio esordiva un gruppo di giovani bolognesi con un orecchiabile ritornello dedicato alla Vespa 50 Special. Un ciuffo biondo platino – che presto sarebbe diventato rosso fuoco, campeggiava sulla testa piena di idee di Cesare Cremonini.

A distanza di 13 anni, i colori sono ancora protagonisti all’interno del suo ultimo lavoro, La Teoria di Colori. È la maturità di questi colori ad essere cambiata, la maturità dei testi e delle melodie che Cesare riesce a regalarci album dopo album, senza sbagliare un colpo. Sono colori primi, vivaci, che non hanno perso la freschezza di un tempo, ma che, combinati tra loro, riescono a dar vita ad innumerevoli sfumature da cogliere non sempre al primo ascolto. Sono colori che necessitano di più attenzione, di più cura rispetto ad un tempo. Sono il riflesso di un mondo, interno ed esterno, pieno di amore, paure e sorprese.

Quando, durante un aperitivo tra cugine, ho ricevuto in regalo il biglietto della sua tappa milanese, ho pensato potesse essere uno dei più bei regali di questi ultimi tempi. Un artista di quelli puri, genuini, che in tutti questi anni non ha fatto altro che accompagnarci in questo caotico viaggio, crescendo, amando, soffrendo con noi, ma sempre pronto a deliziarci con qualche perla musicale da includere nella colonna sonora dei nostri giorni.

Cesare Cremonini - La Teoria dei Colori

Thank you @LaEliNoel :)

Sabato 27 ottobre ero parte di quella Milano presente al Mediolanum Forum, pronta ad emozionarsi tra canzoni, luci, colori e sensazioni. Sul palco un Cesare divertito e divertente, riflessivo, profondo, che si ferma davanti ad un pubblico che canta a memoria i suoi più grandi successi, dalla prima all’ultima frase. Un Cesare che parla di sé in terza persona quando si riferisce agli esordi, dimostrando affetto e tenerezza verso quel simpatico 18enne di un tempo che davanti alla commissione per la maturità portava canzoni anziché tesine perché sognava di fare il cantante.

Cesare Cremonini @ Mediolanum Forum [Milano]

kikapress.com

Dopo l’introduzione strumentale di Cercando Camilla, si comincia a tutti gli effetti con Il Comico (Sai Che Risate), singolo apripista dell’ultimo album. Il pubblico in visibilio saluta l’intrattenitore della serata che da bruco si è trasformato in farfalla, riuscendo a passare dall’irriverenza del pagliaccio alla sana goliardia del comico. Il ritmo incalzante arriva con Stupido A Chi? seguito da un salto nel passato recente con Dicono Di Me e in quello meno recente di Amami Quando è il Momento e Le Tue Parole Fanno Male. È con PadreMadre, una delle perle più preziose di tutta la sua carriera musicale, che Cesare dà il meglio di sé. Da come la canta, da come la interpreta, è chiaro sia uno dei pezzi a lui più cari. Riesco ad apprezzare particolarmente anche l’arrangiamento di Latin Lover, in una versione di violini e spensieratezza, nonostante non sia da annoverare tra i miei brani preferiti. L’Uomo che Viaggia tra le Stelle, uno dei pezzi trainanti de La Teoria dei Colori, ci riporta al presente seguita dal compagno di giochi Non Ti Amo Più. Non si fa in tempo ad abituarsi alle sonorità più recenti che Cesare continua a far girare la testa tornando al passato, questa volta per un altro dei suoi capolavori, Figlio di un Re, uno dei testi più belli di sempre.

Il momento più alto di tutta la serata lo vede su un palco più intimo, posto sulla destra del parterre, totalmente in mezzo al pubblico per nutrirsi dell’amore incondizionato che è pronto a regalargli. Cesare e un pianoforte: nient’altro è necessario. Si parte piano e voce con Due Stelle In Cielo per poi passare a Vieni a Vedere Perché fino ad arrivare alle hit dei Lùnapop con Vorrei e Niente di Più. È qui che scopriamo il vero volto di Cesare, che sorride, si emoziona, si blocca per girarsi verso noi, lasciarci cantare senza accompagnamento e congratularsi con i fan in un applauso sincero.

Cesare Cremonini @ Mediolanum Forum [Milano]

twitter.com/CremoniniCesare

Il ritorno sul palco principale avviene con Mondo, in una versione che apprezzo totalmente. L’intro ha quel non-so-che di psichedelico, onirico. Per qualche strano motivo potrei associarlo a qualche pezzo sperimentale di Bjork. Jovanotti appare sul backdrop in una regia di immagini, luci e colori davvero impressionante!

Il nuovo singolo Una Come Te viene cantato con quella leggiadria e spensieratezza tipica di Cesare che si muove sicuro sul palco, con una presenza scenica impeccabile e tanta voglia di godersi il momento. La Nuova Stella di Broadwayla mia preferita de La Teoria dei Colori dopo Amor Mio, lascia tutti senza fiato, facendoci immaginare lì quei due personaggi enigmatici descritti dalla canzone. La magia lascia il posto ai vecchi successi (“Spero che questa canzone vi ricordi tante belle cose perché a me ricorda una magnifica estate“) con 50 Special seguita da Il Sole, pezzo che viene inserito in scaletta solamente per le giornate piovose. L’ultimo blocco riferito al passato arriva con Marmellata #25, Le Sei e Ventisei e Il Pagliaccio, mentre la nuova I Love You chiude il cerchio prima dei saluti. Il bis tocca a Hello! e alla vecchia ma tanto cara Un Giorno Migliore.

Cesare Cremonini @ Mediolanum Forum [Milano]

twitter.com/CremoniniCesare

La prima cosa che salta all’occhio (e all’orecchio) è quella sensazione di avere davanti un uomo in costante crescita, uno che non si arrende né si accontenta, che cerca e ricerca continuamente l’essenza del suo essere in un continuo confronto con gli stimoli che provengono dall’esterno. Mi viene da sorridere quando penso che La Teoria dei Colori e il tour che ne deriva potrebbero essere la perfetta sintesi musicale dei valori che cerco di trasmettere con The Music Portrait. Perché la musica fa sì che i 5 sensi siano in perfetta simbiosi l’uno con l’altro. Sarà per questo che mi capita di vedere flussi di colore quando ascolto musiche che sento particolarmente mie?

Ascoltando Cesare Cremonini dal vivo mi sono resa conto di avere davanti una persona che utilizza il mio stesso vocabolario. Lo vedi lì, di poche parole ma tanta sostanza, prenderti per mano in un viaggio che, personalmente parlando, parte dall’adolescenza fino ad arrivare ai miei 25 anni.

Una valanga di emozioni e sensazioni torna a fare capolino per merito di un grande oratore e cantautore che intesse i fili dei ricordi di un tempo, portandomi alla consapevolezza di oggi e passando di diritto dalla sufficienza alla lode.

Cesare Cremonini - La Teoria dei Colori

elenatriolo.blogspot.it

  1. c’ero anche io, sabato. e con me c’era la ragazzina di quattordici anni che ha cantato ogni canzone di quel ragazzo che voleva fare il cantante.
    ci sono melodie parole e sensazioni che ti accompagnano lungo il tuo percorso di crescita e quando le ascolti ti sembra di essere cresciuto un po’ anche tu, insieme alla persona che le ha scritte e cantate. a me sabato è sembrato di incontrare un vecchio amico.

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    • Credo che il tuo commento sia il perfetto prolungamento di quanto ho sentito e detto io con questa recensione :) Un amico, esatto. Uno di quelli che non becchi da troppo tempo e che, quando lo rincontri, dall’ultima volta sembra essere passato giusto qualche secondo.

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  2. Te lo sei strameritato il Forum pieno , solo per te, perchè sei un anima così bella, sono cresciuta insieme a te e sono felice se, anche da lontano , abbiamo percorso la strada insieme, la strada che ti ha portato ad essere l’uomo meraviglioso che sei diventato, sensibile e dolce, che si emoziona nel sentirci cantare a memoria le sue canzoni. Tu che con le tue canzoni riesci a trasformare le mie emozioni in parole che mi entri dentro come un uragano che mi porta via con se. Grazie di tutto e insieme faremo ancora tanta strada che ti porterà lontano, ti meriti il meglio dalla vita

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  3. Complimenti per la recensione fatta con il cuore, che ha reso a parole quello che buona parte delle persone ha vissuto sabato sera.

    E’ stato uno dei concerti più veri a cui io abbia mai assistito, forse perchè la sua musica mi accompagna ormai da anni, scandendo il mio passato e il mio presente.
    Lo amo, e solo posso digli: grazie, Cesare.

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  4. Pingback: The Music Portrait spegne una candelina! | The Music Portrait

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