Olimpiadi 2012: Cosa Si Prova Ad Essere Uno dei Ballerini della Opening Ceremony?

PJ @ Opening Ceremony

I giochi olimpici di Londra, iniziati lo scorso 27 luglio, sono tuttora in corso e hanno il magico potere di avvicinare grandi e piccoli, Nord e Sud, Est e Ovest del mondo in un colpo solo.

Ho sempre apprezzato il lato multiculturale di questo grande evento, qualcosa che sappiamo essere speciale per la sua frequenza (uno ogni quattro anni), per la sua versatilità (numerose le categorie sportive presentate) e per le innumerevoli sfaccettature che ci permettono di conoscere i rappresentanti di centinaia di paesi. In gara sì, ma il senso di unità e pace traspira da tutti i pori e si fa strada in un mondo sempre più egocentrico e superficiale.

La sera del 27 luglio, come tanti di voi, mi trovavo di fronte allo schermo della mia TV, in trepidante attesa. Non solo perché avrei assistito alla spettacolare Opening Ceremony che ogni volta lascia sempre più senza fiato, ma anche perché di lì a poco in quello stadio ci sarebbe stata Jole Pasquale (detta PJ), amica ballerina che da qualche anno, per rincorrere il suo sogno, si è trasferita a Londra e, puntando alto (ma anche lavorando sodo), è riuscita ad arrivare dove tutti sognerebbero di arrivare senza sentirsi arrivata. Prende questa esperienza come passione, come gioco, come punto di partenza per mirare ancora più in alto (leggi New York) e continuare a dipingere la sua vita di musica e movimenti.

Avendo una cotta per l’arte in generale, ho sempre apprezzato, oltre al canto, la danza. Permette al corpo di muoversi scuotendo l’anima, le preoccupazioni, facendoti sentire irresistibilmente forte, irresistibilmente sicura di te stessa e delle tue capacità.

E’ per questo che ho voluto fare quattro chiacchiere con lei: per avere il punto di vista, la prospettiva di qualcuno che la musica la sente nelle vene come me, ma in un modo differente. Ecco cosa mi ha raccontato.

Opening Ceremony Olympics 2012

Ciao Jole! Reduce dalla maestosità della Opening Ceremony: col senno di poi, quale potrebbe essere il resoconto di questa esperienza? 

Credo non ci possa essere niente di più incredibile! Ballare davanti alla regina, 70.000 spettatori e milioni di telespettatori da ogni singolo angolo della terra è ineguagliabile. Le Olimpiadi hanno portato una tale energia a Londra! Con l’ingresso degli atleti e le molteplici strutture costruite per l’occasione, la città ha raggiunto la forma più spettacolare: è davvero una delle città più meravigliose al mondo. Essere stata parte della cerimonia d’apertura, aver condiviso gli allenamenti con dei ballerini fenomenali e la possibilità di essere stata vista dalla mia famiglia in Italia, così orgogliosa, è e rimarrà sempre un ricordo eterno, qualcosa che si potrà raccontare ai nipoti per certo!

Di chi sono le musiche scelte per le coreografie e come vi siete preparati a riguardo?

La scelta musicale è stata effettuata dal direttore della cerimonia Danny Boyle (regista di Trainspotting e The Millionaire, ndr). Il nostro allenamento è stato basato su 3 principali obiettivi: la conoscenza della tecnica di base della danza Lindi Hop; memorizzare 12 minuti di coreografia con l’aggiudicato ‘partner’; l’attuazione di tale coreografia nello stadio, tenendo presente i corretti posizionamenti scelti dai coreografi Sunanda e Temujin.

Opening Ceremony Olympics 2012

Ci racconti qualche aneddoto curioso capitato durante le prove e/o la diretta?

Ci sono stati allenamenti ardui e stressanti. Il fatto che abbia piovuto per due settimane di fila non ci ha aiutato per niente! Noi ballerini abbiamo dovuto esibirci più volte con una sottospecie di poncho, fornito dallo stadio, in caso di pioggia, e non abbiamo potuto allenarci nelle parti coreografiche al suolo per via del pavimento bagnato. Il più delle volte abbiamo lottato nel cercare di stare in piedi e non scivolare, cosa abbastanza complicata per i b-boys che di natura ballano a terra! E’ stato inoltre interessante avere make up e hair stylist pronti a trasformarci in ‘oggetti di scena’! E inoltre avere a disposizione sarte e assistenti per quanto riguarda il fattore costumi.

Ballerina da tanti anni, hai a che fare con la musica 24 h su 24. Ti capita mai di associare colori o sensazioni ai pezzi che ascolti e che interpreti?

Essere artista e vivere per la propria arte è la vera passione. La musica accompagna la mia scelta di vita, di quello che sono e che voglio diventare: una ballerina professionista. Mi capita praticamente sempre di associare la musica a sensazioni: è molto di più, la musica è ciò che mi fa muovere, esplorare ed esprimere la mia persona ad altri che osservano. Ecco perchè la mia vita è e sarà sempre un palcoscenico.

Opening Ceremony Olympics 2012

L’artista che consiglieresti di ascoltare durante il meritato riposo estivo?

Credo che, in quanto artista inglese, possa consigliare la fantastica cantautrice Adele. E’ ormai una notorietà in Inghilterra e ha preso piede anche in Italia nell’ultimo anno. La sua musica è coinvolgente e toccante. Proprio per questa versatilità è apprezzata da giovani e adulti.

•••

E voi? State seguendo le Olimpiadi di Londra 2012? Avete assistito alla magnifica cerimonia d’apertura? Aspetto il vostro feedback!

“I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.” (Muhammad Ali)

zeusnews.it

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