Madonna: La Recensione COMPLETA di MDMA

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Non c’è Poker Face o Fireworks che tenga. La regina del pop è tornata e non ha di certo intenzione di essere spodestata. Anticipato dal singolo Give Me All Your Luvin’, MDNA – dodicesimo lavoro di Madonna, ha fatto il suo ingresso nel music biz lunedì 26 marzo. Non mi sono accontentata di un solo ascolto, ho voluto e dovuto riascoltarlo più volte per riuscire ad avere un’idea convinta su ogni singola canzone nonché un quadro generale sull’intero lavoro.

La versione a cui faccio riferimento è quella deluxe, contenente 18 tracce, 6 in più rispetto a quella originale, differenziate a loro volta in 4 inediti e 2 remix. Ne risulta un amalgama non troppo omogeneo, vuoi per essersi affidata a produttori musicalmente troppo lontani l’uno dall’altro, vuoi perché all’orecchio il CD appare fortemente suddiviso in due parti completamente differenti. La prima metà prepotente, aggressiva e disinibita; la seconda con brani midtempo più rilassati, in cui scopriamo una Madge tenera e indifesa. Il fatto di non alternare le due modalità devo ammettere che inizialmente mi ha un po’ spiazzata.

Non passerà alla storia come il suo album migliore, ma vale sicuramente l’attesa da Hard Candy, suo precedente lavoro. Sarà sufficiente non ascoltarlo superficialmente, tantomeno storcendo il naso: sono sicura che ciascuno di voi troverà qualche perla preziosa pronta a fare la differenza. Non si tratta di un album innovativo o sperimentale, le sonorità sono quelle odierne e spaziano dalla dance al pop, dall’house all’hip-hop, risultando comunque convincenti.

E’ una Madonna al passo con i tempi, sempre sul pezzo, che ci guarda sicura di sé e con aria di sfida sembra volerci dire Pensavate di esservi liberati di me, ma io sono ancora qui, pronta a farvi vedere di cosa sono capace dopo tutti questi anni!

1. GIRL GONE WILD

L’album comincia con un pezzo forte, decisamente dance – e altrimenti non poteva essere vista la produzione affidata a Benny Benassi. Le atmosfere sono quelle di Confessions on a Dancefloor, ma sanno anche di Rihanna ha fatto così ma io lo faccio meglio, tiè. Tra un Girls just wanna have some fun e un DJ play my favorite song, la canzone dà luogo ad un marasma di citazioni.

Frase da sottolineareOh my God, I’m heartily sorry for having offended thee / And I detest all my sins / Because I dread the loss of heaven and the pain of hell / But most of all because I love thee, and I want so badly to be good.

Colore: blu elettricoRitmo: uptempo • Voto: ★★★

2. GANG BANG

Cattivissima Madge. Pesante, molto pesante a livello di lyrics. Eh no, non è una canzone sul sesso. Il titolo esatto dovrebbe essere Bang Bang ma, si sa, a Madonna piace sorprendere. Parla di un amore malato, ma potrebbe benissimo essere una sorta di Cigno Nero musicale. Che gli spari non si riferiscano alla morte del proprio ego?

Frase da sottolineareI thought it was you and I loved you most / But I was just keeping my enemies close.

Colore: nero • Ritmo: uptempo • Voto: ★★★

3. I’M ADDICTED 

A primo ascolto non mi convince. Alla terza canzone con sfumature dance-house, questa poteva benissimo risparmiarla, non se ne sarebbe sentita la mancanza. Canzone poco definita e con poca originalità anche a livello di testo. Ma il titolo dell’album è dovuto a questa canzone. Lo si capisce quando dice Now that your name pumps like the blood in my veins, pulse through my body, igniting my mind, it’s like MDMA. In questo caso cambia una consonante: MDMA è infatti il nome di una droga che, in versione censurata, la regina del pop ha prontamente ed egocentricamente trasformato in MDNA. Della serie: Lo so che per voi sono una droga e non potete fare a meno di me. Anche qui non riesco a non pensare, proprio non ce la faccio, a We found love in a hopeless place, we found love in a hoooopeless place..

Frase da sottolineare: Saying your name is somewhere between a prayer and a shout / And I can’t get it out.

Colore: grigioRitmo: uptempo • Voto: ★★

4. TURN UP THE RADIO 

Ti dà quel che ti aspetti: una canzone fresca, cazzuta e disarmata. Quella in cui immedesimarti quando tutto va che è uno schifo ma sai che devi tirarti su il morale per forza di cose. Tutto con finestrino abbassato e vento tra i capelli, se no non vale.

Frase da sottolineare: Turn down the noise and turn up the volume.

Colore: azzurroRitmo: uptempo • Voto: ★★★

5. GIVE ME ALL YOUR LUVIN’ 

AAA cercasi amore disperatamente. Madonna vuole le coccole o solo attenzioni, ma poco importa. Del singolo ne ho già parlato QUI e, nonostante i ripetuti ascolti, continua a non convincermi troppo. Non l’avrei mai utilizzato come primo singolo se non fosse per Nicki Minaj e M.I.A. fresche come due roselline selvatiche ma allo stesso tempo non fondamentali per la riuscita del pezzo.

Frase da sottolineare: Every record sounds the same / You’ve got to step into my world.

Colore: giallo, blu elettrico Ritmo: uptempo Voto: ★★★

6. SOME GIRLS

Tamarra che più tamarra non si può. Tra tunz tunz e abuso prepotente di autotune, Madonna qui fa un buco nell’acqua. Nemmeno la vocalità ne esce vincente, tantomeno il testo che punta il dito contro le ragazzacce mentre lei, che novità, è da salvare perché diversa. Noia allo stato puro. A malapena sfiora la sufficienza, ma giusto per l’autocitazione di Like A Virgin.

Frase da sottolineare: Nessuna.

Colore: viola Ritmo: uptempo Voto: ★★

7. SUPERSTAR

Adorabile, leggera e talmente orecchiabile che finirete per odiarla amorosamente. Certamente non originale a livello di concept, ci aveva già pensato Jamelia – stesso titolo tra l’altro – anni fa. Ma le lyrics si fanno più interessanti con le menzioni a star del cinema, Al Capone, Giulio Cesare e addirittura Abraham Lincoln. E poi la chicca delle chicche è sentire sua figlia Lourdes ai cori.

Frase da sottolineareYou’re Bruce Lee with the way that you move / You’re Travolta getting into your groove / You’re James Dean driving in your fast car.

Colore: rosa Ritmo: midtempo Voto: ★★★★

8. I DON’T GIVE A (feat. Nicki Minaj)

No, non mi sono scordata l’ultima parola, né ho dovuto ometterla, il titolo è proprio così. Che Madge stia imparando a censurarsi da sola? Anyway, la canzone spacca senza essere dance, house o pseudotunztunz come quelle precedenti. Qui si respira un po’ di sano hip-hop anche grazie all’aiuto di Nicki Minaj che torna a farle da supporto e lo fa piuttosto bene. L’atmosfera è decisamente apocalittica con cori orchestrali e string ad effetto che mettono ansia quanto basta per rendere giustizia alla vita frenetica delle donne che si devono fare in 4 ogni giorno. Sto straparlando? No, è questa la tematica della canzone. Big up!

Frase da sottolineareGotta call the babysitter / Tweetin’ on the elevator / I could take a helicopter / I don’t even feel the pressure.

Colore: blu notte, oro Ritmo: uptempo Voto: ★★★★

9. I’M A SINNER

Prendete Ray of Light, mescolatela con American Pie e aggiungete un tocco di duemiladodici. Il testo è invece agli antipodi se lo compariamo con Like A Virgin e già lo si capisce dal titolo. Ma Madonna è, come dire, una peccatrice consapevole e chiama a raccolta tutti i santi affinché possano intercedere per lei. E allora si chiude un occhietto e si fa finta di credere che farà la brava ragazza. Almeno fino a domani.

Frase da sottolineareAll those saints and holy men / Catch me before I sin again.

Colore: giallo Ritmo: midtempo Voto: ★★★

10. LOVE SPENT

Questa è la tipica canzone mascherina, a primo impatto fa un po’ la timida. E quindi ti ritrovi distrattamente ad ascoltarla mentre ti limi le unghie e ti passi la piastra. Poi, il miracolo. A lungo termine risulta una delle tracce più riuscite di tutto l’album.

Frase da sottolineareI guess if I was your treasury / You’d have found the time to treasure me.

Colore: verde acqua Ritmo: midtempo Voto: ★★★★

11. MASTERPIECE 

Prodotta da William Orbit che, giusto per capirci, ha lavorato con un sacco di artisti internazionali quali Robbie Williams, Spice Girls, U2 e che ha scritto per Madonna brani presenti in Ray of Light e Music, è un successo assicurato e il titolo la dice lunga. Non sarò prolissa: qui si raggiunge il picco di MDNA. Già premiata ai Golden Globe per Best Original Song in a Movie (per il suo prossimo film da regista, W.E., da giugno nei cinema), potrebbe salire sul podio delle migliori canzoni di Madonna. Ever.

Frase da sottolineare: If you were the Mona Lisa / You’d be hanging in the Louvre / Everyone would come to see you / You’d be impossible to move / It seems to me is what you are / A rare and priceless work of art.

Colore: oro Ritmo: midtempo Voto: ★★★★★

12. FALLING FREE

Finalmente la voce di Madonna qui fa da protagonista. Il brano sembra avere una base musicale che fa solo da contorno all’accoppiata melodia + cori che già dal primo ascolto risulta vincente. Perla preziosa, contrastante con il resto dell’album e per questo dannatamente magica. Ah, se stavate per chiedervelo, sì, sempre William Orbit.

Frase da sottolineareDeep and pure our hearts align / And then I’m free, I’m free of mine / When I let lose the need to know / Then we’re both free, we’re free to go.

Colore: argento, bianco Ritmo: ballad Voto: ★★★★★

DELUXE VERSION – Additional tracks:

13. BEAUTIFUL KILLER

Lo Stranger si è trasformato in Killer, ma sempre Beautiful è. C’è tanto degli anni ’90. Caruccia, non c’è che dire. Però appunto, ehm, non c’è che dire.

Frase da sottolineare: I like your silhouette when you stand on the streets / Like a samurai you can handle the heat.

Colore: rosso Ritmo: midtempo Voto: ★★★

14. I FUCKED UP 

Si torna al siparietto delle confessioni. Quante volte abbiamo sentito Madonna scusarsi nelle sue canzoni? Tante quante l’abbiamo sentita dire non me ne frega una cippa. Ma ci piace così: contraddittoria e confusa. Fila liscia che è una meraviglia, cresce e poi rallenta. Una dolce altalena in cui la mente vola fino a farti ritrovare, a fine canzone, con l’anima un po’ più leggera.

Frase da sottolineareWe coulda got ourselves arrested and sold our mum / We coulda live like crazy til’ the day we die / Instead I made you cry.

Colore: verde Ritmo: midtempo Voto: ★★★★½

15. B-DAY SONG feat. M.I.A.

Happy birthday to you avrà anche stancato, ma non è che si sentisse proprio l’esigenza di una canzone dedicata al compleanno. Ancora peggio se si vuole imitare, terribilmente, il britpop anni ’60 in chiave moderna. Canzone ochetta, facile facile, piuttosto banale. E anche M.I.A. – che di solito mi fa impazzire, qui sembra poco convinta di ciò che sta facendo. Mi aspettavo un What The F… finale e invece scappa addirittura qualche sbadiglio. Però giuro che la posto sulla bacheca Facebook il giorno del mio b-day.

Frase da sottolineare: I’ll let you lick the frosting off my cake.

Colore: arancione Ritmo: midtempo Voto: ★★

16. BEST FRIEND 

Storia d’amore finita, lei sente di aver perso il suo migliore amico. Insomma, sostanzialmente non gliene frega più niente, ma qualcosa è rimasto in sospeso nell’aria, un’eco, un ricordo troppo ingombrante. Il beat è potente, le lyrics malinconiche e questa commistione è la sintesi perfetta del back and forth che si agita al suo interno. Anche l’autotune qui è perdonato: fa sembrare che la voce si spezzi e che stia per scoppiare a piangere da un momento all’altro.

Frase da sottolineareYour picture’s off my wall / But I’m still waiting for your call / And every man that walks through that door / Will be compared to you forever more.

Colore: blu, argento Ritmo: midtempo Voto: ★★★½

Remixes:

17. GIVE ME ALL YOUR LUVIN’ [Party Rock Remix]
feat. Nicki Minaj, M.I.A. & LMFAO

E’ il vero e proprio mash-up tra il 1° singolo di MDNA e Party Rock Anthem + I’m Sexy And I Know It degli LMFAO. Assolutamente danzereccia, questa è la versione che vi metterebbe David Guetta al Pacha di Ibiza. E su cui non riuscireste a stare fermi.

18. LOVE SPENT (Acoustic Version) 

Vedi traccia numero 10. Ma questa volta essenziale, nuda e strimpellata alla grande.

Ascolta la preview su iTunes


E voi che ne pensate? Avete già ascoltato MDNA? 
Quali sono, secondo voi, le tracce che meritano? Quali invece quelle poco convincenti?

Mentre ci pensate, io vi lascio con il video del secondo singolo – Girl Gone Wild, brano firmato dall’italianissimo Benny Benassi. Enjoy!

Una risposta

  1. Pingback: Milano in delirio per Madonna. MDNA Tour: cronaca di un concerto memorabile | The Music Portrait

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