Free Hugs: Darren Hayes abbraccia i fan ..gratis!

heraldsun.com.au

Forse non a tutti questo nome (e questo viso) suona familiare. E se invece vi dicessi Savage Garden? Forse andrebbe meglio. Beh, che ci crediate o no, sto parlando della stessa persona. Darren Hayes è stato il cantante dei Savage Garden dal 1994 al 2001, il duo australiano formato e fondato da lui stesso e dal polistrumentista Daniel Jones, che ha spopolato nelle classifiche mondiali con singoli quali “Truly Madly Deeply“, “To The Moon and Back“, “I Knew I Loved You” e “Crash & Burn“.

Una volta che il gruppo si scioglie, Darren decide di andare avanti per la sua strada pubblicando, nel 2002, il primo album da solista intitolato Spin” e seguito da ulteriori (bellissimi) lavori quali “The Tension and the Spark” e “This Delicate Thing We’ve Made“. L’ultimo lavoro di Darren Hayes è “Secret Codes and Battleships“, uscito lo scorso ottobre: un ritorno al pop orecchiabile ma non per questo scontato, tipico delle ballad firmate con i Savage Garden.

Ed è notizia di qualche giorno fa quella dell’evento che l’ha reso protagonista nel pieno centro di Londra. Quasi per scherzo, un paio di settimane fa, Darren pubblica una provocazione sul suo account Twitter:

twitter.com/darrenhayes

Sto pensando di distribuire abbracci gratis ma credo che prima sia meglio fare una piccola ricerca di mercato per capire se c’è richiesta.” – Inutile dire che è stato inondato di tweet entusiasti! L’idea è stata portata avanti e, qualche giorno dopo, Darren ha svelato, sempre su Twitter, il luogo e l’orario di ritrovo.

twitter.com/darrenhayes

Come location per gli abbracci gratis è stata scelta Somerset House: in tanti hanno aspettato, trepidanti, l’arrivo di Darren che ha, ovviamente, mantenuto la promessa: dare un abbraccio a ciascun presente per ricambiare l’affetto dimostrato dai suoi fan (e io sono tra questi sin dagli inizi – di conseguenza, mi mangio le mani per non essere stata, casualmente, a Londra quel weekend)!

Devo ammettere che ho avuto comunque la fortuna di incontrarlo ben 4 volte dal vivo: la prima in occasione del suo unico concerto italiano (con i Savage Garden, il 4 dicembre 2000), la seconda negli studi dell’allora Rete A (ero una spensierata 16enne), la terza – il giorno seguente, aspettandolo fuori dal Principe di Savoia (come ogni vera fan spensierata che si rispetti), la quarta ad Amsterdam, tre anni fa, per una delle tappe del suo tour.

Darren Hayes @ Rete A (Milano, 2003)

Le occasioni non sono dunque mancate ma, sapete com’è, un mega abbraccio da Mr. Hayes in persona non me lo sarei fatto scappare. Se è vero che il primo amore (musicale) non si scorda mai, devo comunque confidarvi che, oltre all’indiscutibile fascino, Darren ha una voce strepitosa e le sue canzoni hanno fatto da colonna sonora per i momenti (belli e brutti) della mia vita. Ricordo che la prima volta che lo vidi (nel 2000) rimasi talmente scioccata ed estasiata che, per tutta la settimana successiva, mi rinchiusi a riccio a piangere perché credevo che non l’avrei mai più rivisto (con mia mamma che, per capire cosa mi stesse succedendo, dovette andare a curiosare nel mio diario segreto – azione da lei annoverata, fino a quel momento, tra le “cose da non fare ad una figlia”).

Ebbene, Darren è la mia pop icon per eccellenza. Nessuno più di lui sa sondare e tradurre ciò che provo a livello emozionale. Sarà capitato anche a voi di ritrovarvi – vuoi per autoconvincimento, vuoi per valore affettivo, in ogni canzone proposta da un determinato artista. Ecco, a me è successo, succede e succederà con lui (ok, siamo all’autoconvincimento totale).

Free hugs by Darren Hayes

Ma, tornando all’evento, il momento dei free hugs è stato ripreso e montato in un video che guarderete (perché sì, voi lo guarderete) e che vi strapperà sicuramente un sorriso (o due, o addirittura una lacrima). Così com’è stato (almeno per me) per questo e per il precedente video che Darren aveva postato in occasione delle feste natalizie. Guardandolo prima di andare a letto, mi ha dato la buonanotte facendomi sentire un po’ più serena e un po’ più saggia.

Dopo avervi ipnotizzato con la storia di Darren Hayes, direi che è giunto il momento di gustarvi il video in cui lui regala abbracci e felicità sulla base di “Bloodstained Heart“, una delle sue canzoni più riuscite nonché uno dei singoli del suo ultimo album. E forse finalmente capirete, anche solo in minima parte, perché io sia follemente innamorata di un artista come lui, uno che non ha bisogno di fronzoli né costruzioni. Darren ha il dono di essere tanto artista affermato quanto persona comune, tanto semplice quanto profondo. Il mio amico Darren è uno che parla all’animo delle persone semplici. Il mio amico Darren è uno che ha così tanta semplicità e umiltà che quasi quasi non mi sorprendo nemmeno se mi capita, per caso, di chiamarlo amico.

  1. Bellisimo questo articolo,condivido tutto ciò che hai detto riguardo a Mr.Hayes!
    Questa iniziativa credo sia consona solo a una persona come lui,non ho mai sentito parlare di eventi simili organizzati da altri artisti.Il video è talmente caloroso e vedere come stringeva le persone è stato commovente.Avevo postato sulla sua pagina un messaggio dicendogli che anche se non ero là,vedendo il video,è stato come se lui avesse abbracciato anche me.
    Qualcosa che va al di là della distanza dei nostri paesi e delle nostre stesse braccia.
    Lisa Montanari

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    • Hai ragione, Lisa. Non è da tutti un’iniziativa di questo genere. Il suo abbraccio ha raggiunto molte più persone di quante lui stesso potesse mai immaginare. E il mio, seppur non possa valere tanto quanto il suo, arriva virtualmente a te, ringraziandoti per il commento che hai deciso di condividere.

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  2. Grazie per l’articolo! Penso che nessuno come Darren riesca a coinvolgere i suoi fan in un rapporto così stretto, tale da sembrare proprio un’amicizia, dai giochi che propone ai momenti di riflessione o condivisione di sentimenti. Ed è lo stesso sentimento che riese a trasmettere anche nelle sue canzoni, disegnando con il testo e con la voce i suoi pensieri per farli arrivare al cuore di chi ascolta. L’abbraccio è in ogni canzone :)

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  3. Hai scritto un articolo bellissimo! Quello che scrivi è tutto vero, soprattutto quando dici che è “uno che non ha bisogno di fronzoli né costruzioni” e che puoi chiamarlo amico. E’ proprio la sensazione che trasmette questo video. E’ emozionante, forse merito anche delle note di Bloodstained Heart, e ha la capacità di tirarti su di morale. Un po’ come quando ai tempi dei Savage Garden ci diceva “If you need to crash, then crash and burn, you’re not alone”. Solo che adesso ci credo io e ci crede anche lui. :)
    Laura

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  4. Non avrei potuto esprimere meglio tutto quello che provo, e che sembrano provare, i fan di Darren…
    Semplicemente, Darren è Darren, per lui mi sono iscritta al fanclub, sono andata sotto gli studi di TRL con dei cartelli, nei negozi spostavo i suoi cd dove sarebbero stati meglio in vista, ho passato una giornata agli studi di Rete A e quella successiva sotto il Principe di Savoia con la speranza di vederlo, per ben due volte sono volata a londra per vederlo dal vivo……..ma è come se davvero si trattasse di un amico!
    grazie Ila per l’articolo ^___________^

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  5. Pingback: Stupid Mistake: il nuovo video di Darren Hayes | The Music Portrait

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